Ha trovato la forza di interrompere anni di sofferenze e soprusi, allontanandosi dall’abitazione coniugale a ridosso delle festività natalizie per cercare rifugio e protezione nella casa dei propri genitori. La vicenda di C.S. si conclude con una sentenza di condanna a carico dell’ex marito, T.A., al termine di un articolato iter giudiziario scaturito dal coraggio della donna di rivelare le vessazioni subite. La vicinanza e il sostegno della famiglia d’origine, che ha affidato la tutela legali all’avvocato Francesco Gigliotti, sono stati fondamentali per consentire alla vittima di formalizzare la denuncia presso le autorità competenti, ponendo fine a un lungo periodo di abusi civili e psicologici.
L’allontanamento, l’addebito di separazione e la sentenza penale
L’intervento dell’avvocato Gigliotti ha permesso di ottenere in prima battuta l’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa coniugale, per poi giungere all’addebito della separazione personale a carico dello stesso T.A. a causa dei comportamenti illeciti tenuti durante il matrimonio. Parallelamente ha preso avvio il procedimento penale per il reato di maltrattamenti in famiglia: in data 14 settembre 2026, il Tribunale di Catanzaro ha accertato la penale responsabilità dell’ex coniuge, condannandolo alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre al risarcimento del danno in favore della donna e al pagamento delle spese processuali.
La rilevanza della rete di sostegno nell’accertamento dei reati
Esprimendo soddisfazione per la pronuncia dei giudici, il legale della vittima ha richiamato l’attenzione sul valore della rete di protezione in fattispecie di reato particolarmente complesse. L’avvocato Gigliotti ha infatti evidenziato come la vicenda testimoni l’importanza cruciale dell’affetto familiare e di un’adeguata assistenza legale quando si procede per delitti che, oltre a cagionare sofferenze fisiche, incidono gravemente sulla sfera psicologica e sulle scelte della persona offesa; illeciti che, per le loro specifiche caratteristiche, richiedono un accertamento giudiziale rigoroso anche a fronte della scelta della vittima di denunciare i fatti.












