Il progetto del Borgo della musica rock dedicato a Steven Tyler finisce al centro di un procedimento giudiziario. Il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, esponente di Forza Italia e attuale presidente della Provincia di Crotone, è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 13 persone nell’ambito di un’inchiesta su presunti illeciti contro la pubblica amministrazione.
Al centro dell’indagine c’è anche un finanziamento regionale da 1,3 milioni di euro, destinato alla realizzazione del progetto dedicato al frontman degli Aerosmith, il cui nonno era originario proprio di Cotronei.
Il processo è stato fissato per il 15 gennaio prossimo.
Il progetto nato dal legame tra Cotronei e Steven Tyler
L’idea del museo affondava le proprie radici nel legame familiare tra Steven Tyler e Cotronei. Il nonno del cantante era infatti originario del centro del Crotonese e il progetto avrebbe dovuto valorizzare proprio questa storia attraverso la nascita di un museo dedicato alla rockstar.
L’iniziativa era stata accompagnata anche da un’intesa tra l’Amministrazione comunale e Steven Tyler, che si sarebbe impegnato personalmente a partecipare all’inaugurazione della struttura con un concerto gratuito insieme alla figlia, l’attrice Liv Tyler.
La sede inizialmente individuata aveva inoltre un valore particolarmente simbolico: il museo avrebbe dovuto essere realizzato nella casa dove aveva vissuto il nonno di Steven Tyler prima di emigrare.
Lo spostamento della sede e la posizione della rockstar
Successivamente il progetto è stato delocalizzato rispetto alla sede originaria. Una scelta che, secondo quanto riportato nell’inchiesta, non sarebbe stata condivisa da Steven Tyler.
Già nel 2022, la rockstar aveva manifestato pubblicamente la propria posizione nei confronti dell’Amministrazione comunale, chiarendo che il museo avrebbe dovuto essere realizzato nell’edificio legato alla storia del nonno.
“Se il museo non si fa nel palazzo dove ha vissuto e si è sposato mio nonno non deve portare il mio nome”, aveva fatto sapere Tyler.
Nonostante la presa di posizione dell’artista, il Comune avrebbe proceduto con il cambio di sede. Secondo l’ipotesi accusatoria, inoltre, l’opera non sarebbe stata completata secondo quanto previsto.
Le accuse e il rinvio a giudizio
È su questo quadro che si inseriscono le contestazioni mosse dalla Procura. Nei confronti di Antonio Ammirati sono state ipotizzate accuse di falso ideologico e materiale, nell’ambito dell’inchiesta più ampia sui presunti illeciti contro la pubblica amministrazione.
Il rinvio a giudizio, va ricordato, rappresenta l’avvio della fase dibattimentale e non equivale a una dichiarazione di responsabilità.
Nei mesi scorsi lo stesso Ammirati aveva sostenuto che, nonostante le vicende legate al progetto, l’opera fosse stata alla fine realizzata.
A giudizio anche ex amministratori e dirigenti comunali
Insieme al sindaco di Cotronei sono stati rinviati a giudizio altri 13 imputati.
Tra questi figurano anche l’ex sindaco e gli ex assessori Pierluigi Benincasa ed Elisabetta Fragale, oltre ad alcuni dirigenti comunali.
Il procedimento giudiziario entrerà nel vivo il 15 gennaio, data fissata per l’avvio del processo. Sarà quindi il dibattimento a dover ricostruire responsabilità e circostanze relative alle contestazioni formulate nell’inchiesta.












