Un capillare dispositivo di prevenzione e presidio territoriale ha garantito il regolare svolgimento della stagione estiva lungo l’intera fascia costiera della provincia di Crotone. La Polizia di Stato ha tracciato il bilancio delle attività condotte nei mesi di luglio e agosto, periodo contrassegnato da un notevole afflusso turistico e da una ricca programmazione di manifestazioni pubbliche, rassegne musicali e competizioni sportive.
Un piano d’azione capillare nei luoghi chiave del turismo
I servizi, pianificati e coordinati dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, si sono concentrati nelle zone a maggiore densità di visitatori. L’impianto operativo ha interessato il capoluogo pitagorico, il litorale di Cirò Marina con i suoi locali di intrattenimento e la frazione balneare di Le Castella nel comune di Isola Capo Rizzuto.
Per sostenere la mole di lavoro della Questura, il Ministero dell’Interno, su formale istanza del Prefetto Franca Ferraro, ha assegnato un contingente integrativo di otto agenti per l’intera durata della stagione. La presenza delle forze dell’ordine si è articolata attraverso pattugliamenti appiedati e l’impiego di una postazione mobile nelle aree pedonali, sul lungomare e nei centri storici. Questa modalità operativa ha rafforzato il contatto diretto con la cittadinanza, incrementando la percezione di sicurezza e scoraggiando la commissione di reati predatori e la microcriminalità.
Controlli alla movida: chiusure, sanzioni e lavoratori non in regola
Un’attenzione specifica è stata destinata alle dinamiche della movida giovanile serale e notturna, con verifiche mirate all’interno di discoteche, wine bar e stabilimenti balneari per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e la somministrazione di bevande alcoliche a minori.
A seguito di una rissa scoppiata all’interno di una nota discoteca del capoluogo, la Questura ha decretato la sospensione della licenza per quindici giorni a carico del titolare, sanzionato anche per aver impiegato personale di sicurezza non iscritto negli appositi elenchi prefettizi. Altri due distinti provvedimenti di chiusura temporanea, sempre della durata di quindici giorni, hanno colpito uno stabilimento balneare e un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande per ragioni legate alla tutela dell’ordine e della pubblica sicurezza.
I numeri dell’operazione: arresti, perquisizioni e misure antimafia
L’attività svolta dal 1° luglio al 31 agosto ha portato all’identificazione di 34.259 persone, di cui 6.140 con precedenti di polizia, e al controllo di 15.764 veicoli nell’ambito di 1.391 posti di blocco. I servizi straordinari hanno consentito di arrestare 17 persone, denunciarne 52 in stato di libertà ed elevare 101 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Nel contrasto alla diffusione di droghe, 32 soggetti sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori e sono stati sequestrati complessivamente oltre 1.144 grammi di sostanze stupefacenti.
Sul fronte delle misure di prevenzione, il Questore Panvino ha firmato 50 provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica, tra i quali figurano 24 avvisi orali, 10 Daspo urbani (DACUR), 4 fogli di via obbligatori e 3 ammonimenti per episodi di violenza domestica e stalking. Di particolare rilievo risulta l’emissione di 5 proposte di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza a carico di individui indiziati o condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso.
L’azione amministrativa ha visto l’ispezione di 29 strutture tra lidi, locali notturni e attività ricettive, con la contestazione di 26 sanzioni amministrative per un ammontare di circa 38.500 euro. Il bilancio si completa con 435 controlli domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà, 76 perquisizioni personali e locali, 56 servizi di ordine pubblico condotti senza alcuna turbativa e 180 moduli operativi specifici distribuiti nelle principali località turistiche della provincia.












