Un’attività investigativa mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti si è conclusa con un arresto a Grisolia, nell’Alto Tirreno cosentino. L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Diamante, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio coordinati dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.
Secondo quanto reso noto dagli investigatori, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
La perquisizione e il sequestro della cocaina
L’arresto è scaturito da una perquisizione domiciliare eseguita il 10 luglio nell’abitazione in uso all’indagato.
Nel corso dell’attività gli agenti hanno sequestrato 89 grammi di cocaina, un bilancino di precisione sul quale sarebbero state rilevate tracce della stessa sostanza e 2.200 euro in contanti, somma che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe riconducibile all’attività di spaccio e che è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza.
Le contestazioni formulate rappresentano, allo stato, l’ipotesi accusatoria sostenuta dagli investigatori e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Dai domiciliari alla custodia cautelare in carcere
Informata dell’arresto, la Procura della Repubblica di Paola ha disposto inizialmente gli arresti domiciliari per l’indagato, in attesa dell’udienza di convalida.
Il giorno successivo, il giudice competente ha convalidato l’arresto e ha applicato nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere, disponendone il trasferimento presso la Casa circondariale di Paola.












