Una vasta operazione interforze, inserita nel piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ’Ndrangheta”, è stata condotta nel comune di Cutro. L’attività è stata disposta con ordinanza del questore di Crotone, Renato Panvino, in seguito alle decisioni prese dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Franca Ferraro.
Il servizio, diretto da un funzionario della Polizia di Stato, ha visto la partecipazione congiunta di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato del Lavoro, impegnati nei controlli su esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le principali arterie stradali del territorio.
Controlli nei locali: irregolarità e una denuncia
Durante le verifiche è stato scoperto un locale di somministrazione di alimenti e bevande con slot machine installate, dove sono emerse diverse irregolarità amministrative. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti.
Nel medesimo esercizio, gli agenti hanno accertato che l’attività era stata avviata senza la presentazione della SCIA obbligatoria, violazione che ha comportato una sanzione di oltre cinquemila euro, e che non erano rispettate le prescrizioni sulla sorvegliabilità esterna dei locali, con una seconda multa superiore ai mille euro.
È emerso inoltre che il locale era gestito da una persona diversa dal titolare, senza che fosse stata presentata la denuncia di collaborazione all’INAIL prevista dalla normativa vigente.
Irregolarità anche in autonoleggi e distributori di carburante
Le ispezioni effettuate in altre attività commerciali hanno fatto emergere ulteriori anomalie amministrative. In alcune società di autonoleggio la documentazione risultava incompleta e i registri di carico e scarico dei veicoli usati non erano tenuti in modo regolare. Sono state quindi avviate le segnalazioni alle autorità competenti per gli approfondimenti del caso.
Nel corso di un controllo presso un distributore di carburante, gli operatori hanno inoltre riscontrato l’omessa comunicazione dei prezzi praticati per ciascun tipo di carburante, come previsto dalle norme in materia di trasparenza.
I risultati complessivi dell’attività
L’azione di prevenzione e contrasto ha permesso di raggiungere risultati significativi. Sono state identificate 166 persone, delle quali 57 risultate positive in banca dati SDI, e controllati 100 veicoli. Verifiche e ispezioni hanno interessato sei attività commerciali, con due sanzioni elevate per un importo complessivo di 6.196 euro e una persona deferita all’autorità giudiziaria.
Un segnale concreto di presenza dello Stato
L’operazione, che rientra nel progetto “Focus ’Ndrangheta”, conferma la volontà delle forze dell’ordine di garantire legalità e sicurezza nei territori maggiormente esposti alle infiltrazioni criminali. La sinergia tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato del Lavoro ha permesso un intervento capillare e coordinato, rafforzando la presenza dello Stato e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.




