2 Ottobre 2026
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Pallottola e biglietto con il suo nome a Reggio Calabria, Klaus Davi sentito dai carabinieri: “Non posso dire nulla, indagini in corso”

L’audizione arriva nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Reggio Calabria. Nel provvedimento compare anche il riferimento all’incontro tra il giornalista e Pino Piromalli a Gioia Tauro

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Nuovi sviluppi nell’indagine sull’intimidazione subita da Klaus Davi nel settembre 2023. Il giornalista è stato ascoltato martedì pomeriggio nella caserma dei Carabinieri Duomo Principale di Milano, nell’ambito degli accertamenti condotti dalla Procura di Reggio Calabria. A confermare l’audizione è stato lo stesso Davi, che ha però mantenuto il massimo riserbo sul contenuto dell’interrogatorio: “Non posso dire nulla, ci sono indagini in corso della Procura di Reggio Calabria”. Il cronista era stato vittima di un grave episodio il 26 settembre 2023, quando nei pressi di una scuola elementare di Reggio Calabria erano stati lasciati una pallottola e un biglietto con il suo nome.

L’audio della telefonata del 2025 sarebbe falso

Parallelamente all’inchiesta sull’intimidazione, gli investigatori stanno facendo luce anche su un altro elemento emerso nel corso delle indagini. Si tratta di una registrazione audio relativa a una telefonata del 2025 tra Davi e una donna che avrebbe indicato in un noto pregiudicato della zona di Santa Caterina il presunto autore delle minacce rivolte al giornalista.
Secondo quanto stanno accertando gli inquirenti, però, l’audio sarebbe risultato falso. Un elemento che aggiunge un ulteriore tassello alla complessa attività investigativa ancora in corso.

Il nome di Davi compare nell’ordinanza su Melicucco

L’attenzione degli investigatori sul lavoro del giornalista trova un ulteriore riscontro anche nell’ordinanza della Procura di Reggio Calabria resa nota nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione riguardante il territorio di Melicucco. A pagina 238 del provvedimento, Rosario Costa, indicato come presunto capo cosca dell’omonimo clan di Melicucco, parlando con un interlocutore non identificato fa riferimento alla visita di Davi a Pino Piromalli, detto “Facciazza”.

Nel passaggio riportato nell’ordinanza, Costa riferisce dell’incontro tra il giornalista e Piromalli, citando anche la conversazione avuta tra i due e il tentativo del boss di respingere una rappresentazione della propria figura che, secondo le parole riportate nel documento, non avrebbe corrisposto a quella da lui rivendicata.

L’intervista a Pino Piromalli realizzata a Gioia Tauro

Il riferimento nell’ordinanza riguarda un episodio avvenuto nel 2022, quando Klaus Davi si era recato a Gioia Tauro per incontrare Pino Piromalli. L’intervista era stata poi trasmessa da Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, nell’ambito dell’attività giornalistica svolta dal cronista sul territorio calabrese e sui fenomeni legati alla criminalità organizzata. L’audizione di Davi a Milano si inserisce dunque in un’inchiesta che resta aperta e sulla quale, al momento, il giornalista ha scelto di non fornire ulteriori dettagli: “Ci sono indagini in corso della Procura di Reggio Calabria”.

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