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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Chat criptate e indagini internazionali, la Cassazione respinge il ricorso della Dda di Catanzaro

Decisione della Suprema Corte nel processo sulle presunte infiltrazioni della cosca Gallace negli appalti e nelle elezioni comunali. Confermato il congelamento dei dati investigativi acquisiti dalla Francia

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La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro in relazione all’utilizzo delle chat criptate Sky Ecc, acquisite nell’ambito di un Ordine europeo di indagine trasmesso dalla Francia. La decisione si inserisce nel procedimento denominato “Ostro”, che riguarda presunte infiltrazioni della cosca Gallace nel contesto delle elezioni comunali di Badolato e in alcune procedure relative ad appalti pubblici.

Il nodo delle chat Sky Ecc e l’acquisizione internazionale

Al centro della vicenda vi è il materiale investigativo relativo alle conversazioni intercettate attraverso il sistema di messaggistica criptata Sky Ecc, già oggetto di attività di decriptazione in procedimenti penali condotti in Francia con modalità coperte da segreto di Stato. Tali contenuti sono stati successivamente acquisiti in Italia attraverso la cooperazione giudiziaria europea e utilizzati nel procedimento in corso davanti al Gup di Catanzaro.

Il provvedimento del gup e il congelamento del materiale

In una fase precedente, il giudice per l’udienza preliminare di Catanzaro aveva disposto il congelamento dei dati investigativi provenienti dalla Francia, accogliendo le richieste difensive. Il provvedimento era finalizzato a impedire ulteriori modifiche o trasferimenti del materiale probatorio, ritenuto meritevole di ulteriori verifiche sulla sua utilizzabilità processuale.

Lo stesso giudice aveva inoltre richiesto approfondimenti sulle eventuali attività parallele svolte da autorità giudiziarie estere, sulla durata e la gestione tecnica delle chat sui server francesi e sulle modalità di estrazione e trasmissione dei dati, oltre alla verifica di eventuali procedimenti a carico degli imputati in altri Paesi europei.

Il ricorso della Dda e la decisione della Suprema Corte

La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro aveva impugnato il provvedimento del gup, sollevando contestazioni sull’impostazione adottata in relazione all’utilizzabilità delle chat nel procedimento. La Cassazione, tuttavia, ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando di fatto l’impostazione già adottata in sede preliminare.

Anche il Procuratore generale della Cassazione, Raffaele Piccirillo, aveva espresso conclusioni nel medesimo senso, chiedendo l’inammissibilità del ricorso, posizione poi accolta dalla Suprema Corte.

Gli effetti sul procedimento “Ostro”

La decisione incide direttamente sull’impianto probatorio del processo “Ostro”, che ruota attorno a ipotesi di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto politico e amministrativo del territorio di Badolato. La questione centrale resta quella dell’utilizzabilità delle prove digitali acquisite all’estero e della loro tenuta nel processo penale italiano.

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