5 Settembre 2026
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Referendum sulla giustizia, Unione degli Studenti contro la propaganda del Sì nelle scuole: “Non ci stiamo”

Gli studenti incalzano: "Non permetteremo che il referendum venga raccontato in modo unilaterale. Ci organizzeremo per portare le ragioni del No al referendum del 22 e 23 marzo"

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È recente la notizia del progetto di iniziative dedicate al referendum nelle scuole di Catanzaro, sottoscritto dall’Osservatorio Miur e dalla Camera penale. Nel documento si fa esplicito riferimento a ‘campagne pubblicitarie e slogan che mettano in luce le ragioni per il SÌ al referendum sulla giustizia‘. Ancora una volta le scuole vengono trasformate in un terreno di manipolazione ideologica, piegate agli obiettivi politici del Ministero e del Governo”. A sostenerlo, in una nota è l’Unione degli studenti.

“La scuola non è un megafono per le scelte di Governo”

“Quando i luoghi della formazione e del pensiero critico diventano strumenti di propaganda istituzionale – prosegue la nota – viene messa in discussione la credibilità dell’informazione pubblica. È inaccettabile che la scuola venga usata per promuovere una sola posizione politica. La scuola dovrebbe essere uno spazio libero, in cui si costruisce coscienza critica, non un megafono per le scelte del Governo”.

“Garantire un confronto democratico”

“Di fronte a iniziative come queste – dicono gli studenti – non arretriamo. Se il Governo decide di fare campagna per il SÌ nelle scuole, saranno le studentesse e gli studenti a organizzarsi per garantire un vero confronto democratico. Non permetteremo che il referendum venga raccontato in modo unilaterale. Ci organizzeremo per portare le ragioni del NO al referendum del 22 e 23 marzo. La partecipazione e la democrazia non si impongono dall’alto: si costruiscono dal basso. La scuola non è propaganda. La scuola è confronto, autonomia e libertà”. (ANSA)

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