3 Settembre 2026
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Truffa del finto carabiniere sul Tirreno cosentino: tentano colpo da 20mila euro a un’anziana. Arrestati due giovani a San Lucido

I Carabinieri della Compagnia di Paola intervengono in flagranza e bloccano un ventiduenne e la sua complice. La vittima, rassicurata dai militari, ha finto di assecondare i malviventi consentendo alle forze dell'ordine di organizzare la trappola e recuperare l'intero bottino.

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L’ennesimo odioso tentativo di raggiro ai danni delle fasce deboli viene sventato dalla prontezza della vittima e dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine. A San Lucido, lungo il litorale Tirrenico cosentino, i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paola hanno tratto in arresto in flagranza di reato due giovani, un ventiduenne e la sua complice, con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.

Il raggiro del finto incidente e la richiesta di riscatto

La dinamica è quella ormai consolidata del falso appartenente alle forze dell’ordine. La vittima è stata contattata telefonicamente da un individuo qualificatosi come maresciallo dell’Arma, il quale la informava falsamente che il marito fosse rimasto coinvolto in una rapina ai danni di una gioielleria a Cosenza. Sfruttando la pressione psicologica e la paura di imminenti ripercussioni giudiziarie, il truffatore è riuscito a persuadere la donna a raccogliere d’urgenza contanti e monili d’oro per un valore stimato di circa 20 mila euro, da consegnare a un presunto “delegato” incaricato del ritiro.

La trappola in casa e il blitz dei Carabinieri

A fare la differenza è stata la rapidità dei soccorsi. Ricevuta la segnalazione del raggiro in corso, il dispositivo dell’Arma si è attivato istantaneamente raggiungendo la casa dell’anziana. I militari hanno rassicurato la donna che, mantenendo una notevole lucidità, ha continuato a interfacciarsi con i truffatori al telefono senza insospettirli, permettendo così agli operanti di posizionarsi strategicamente all’interno dell’abitazione. Intorno alle 14,30, mentre la chiamata con il finto maresciallo era ancora in corso, il ventiduenne si è presentato alla porta; una volta fatto ingresso nell’immobile e afferrati preziosi e contanti, è stato subito immobilizzato e manettato.

Il fermo della complice e la restituzione della refurtiva

Nel medesimo contesto operativo, le pattuglie posizionate all’esterno hanno individuato e bloccato a poca distanza la seconda indagata, che attendeva a bordo dell’automobile destinata alla fuga al posto di guida. L’intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla legittima proprietaria, mentre per i due giovani sono scattate le manette. L’operazione rappresenta un importante risultato nell’ambito dell’azione di contrasto ai reati predatori e alle truffe agli anziani condotta capillarmente sul territorio dalla Compagnia Carabinieri di Paola.

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