17 Ottobre 2026
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Venti dispositivi mobili sequestrati nel carcere di Vibo, il blitz della polizia all’alba

Perquisizione straordinaria nella Casa circondariale. Il Sinappe si congratula con gli agenti e chiede un riconoscimento per il personale

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Un’operazione straordinaria di controllo nella Casa circondariale di Vibo Valentia ha portato al sequestro di 20 dispositivi mobili. Il blitz, condotto alle prime ore dell’alba attraverso una perquisizione capillare, è stato accolto con soddisfazione dal Sinappe, il Sindacato nazionale autonomo di Polizia penitenziaria, che ha espresso apprezzamento per il lavoro degli agenti e chiesto un riconoscimento concreto per il personale coinvolto.

Il plauso del Sinappe agli agenti della Polizia penitenziaria

A congratularsi con gli operatori sono Fabio Viglianti e Cristina Busà, rappresentanti sindacali che hanno sottolineato la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati durante il servizio. “Un plauso incondizionato va a tutto il personale operante”, hanno dichiarato, evidenziando come il sequestro dei venti dispositivi mobili rappresenti, secondo il sindacato, un risultato significativo nell’attività di contrasto alle violazioni delle regole interne e nella tutela della sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario. L’intervento, secondo il Sinappe, conferma l’importanza dei controlli e dell’impegno quotidiano degli appartenenti alla Polizia penitenziaria, chiamati a garantire l’ordine e il rispetto delle disposizioni all’interno della struttura.

Organici e condizioni di lavoro, l’appello del sindacato

Accanto al riconoscimento per l’operazione, il sindacato richiama l’attenzione sulle difficoltà che il personale affronta quotidianamente, tra carichi di lavoro elevati e la necessità di risorse adeguate. “L’impegno profuso sul campo dai colleghi di Vibo Valentia dimostra che la risposta dello Stato c’è ed è forte, grazie all’abnegazione di chi indossa questa divisa ogni giorno”, hanno affermato Viglianti e Busà. Per il Sinappe, tuttavia, i risultati ottenuti devono essere accompagnati da misure concrete a sostegno degli operatori. La sigla chiede che l’Amministrazione valorizzi il personale intervenuto nel blitz, riconoscendo il contributo offerto alla sicurezza dell’istituto. “La sicurezza si ottiene potenziando e gratificando le risorse umane: le donne e gli uomini del Corpo”, sottolinea la segreteria regionale, indicando tra le priorità il rafforzamento degli organici, il miglioramento delle condizioni lavorative e l’aggiornamento professionale.

La richiesta di maggiore attenzione per il personale

Il Sinappe Calabria ha infine rinnovato il proprio sostegno agli agenti della Casa circondariale di Vibo Valentia, ringraziandoli per l’attività svolta a tutela dell’ordine e della sicurezza. Il sindacato ribadisce così la necessità di affiancare all’efficacia dei controlli un investimento sulle risorse umane, ritenute essenziali per affrontare le criticità operative degli istituti penitenziari e garantire condizioni di lavoro adeguate agli appartenenti al Corpo.

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