24 Luglio 2026
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Viaggi, cene e shopping sul web: i soldi della Uil di Crotone dirottati nelle tasche dell’ex segretario con la complicità del padre e del tesoriere

L'indagine della Procura è scattata in seguito alla denuncia del segretario generale della Uil Calabria

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Viaggi, cene, acquisti sui principali siti web e shopping su prodotti assicurativi e finanziari a spese della Uil di Crotone. Da un lato l’ex segretario della Camera sindacale Fabio Tomaino, destinatario di un sequestro di urgenza (LEGGI), che si sarebbe appropriato di circa 384mila euro per esigenze personali e di quelle della sua famiglia, dall’altro il tesoriere Luca Martino, che invece di controllare i flussi finanziari del sindacato, avrebbe abdicato al suo mandato controfirmando gli assegni intascati da Tomaino. 

Danaro trasferito eliminando le tracce

L’ex segretario oltre che di appropriazione indebita risponde anche di autoriciclaggio: avrebbe trasferito il danaro in modo da far perderne le tracce della provenienza illecita, effettuando bonifici bancari ad assicurazioni, inserendo come causale “polizza” o richiedendo alla Uil “rimborsi chilometri”. E in questo meccanismo di “prelievo” di soldi dalle casse del sindacato ci avrebbe messo del suo anche il padre di Fabio, Domenico Tomaino, che in qualità anche lui di segretario fino al 2018, ma con potere di firma e di gestione dei conti correnti intestati alla Uil provinciale di Crotone fino al 2022, a conoscenza quindi dei flussi finanziari dell’Ente e delle spese realizzate dal figlio, avrebbe omesso di esercitare forme di controllo consentendogli di distrarre il denaro e di intascare per se 29.967,70 euro. Passaggi anomali di denaro privi di giustificazione per la Procura e del tutto avulsi dalle spettanze dovute a Tomaino, come lo stipendio e i contributi legati alla propria attività sindacale. 

La denuncia del segretario generale Uil Calabria

L’indagine è scattata in seguito alla denuncia del segretario generale Uil Calabria e del Commissario straordinario della Camera sindacale di Crotone, che ha segnalato una serie di irregolarità nella gestione di due conti correnti bancari intestati alla Uil provinciale di Crotone, da cui risultavano ingenti movimentazioni economiche, prive di documentazione giustificativa. La Digos su delega della Procura di Crotone ha poi sentito le persone informate sui fatti, compreso il tesoriere regionale della Uil e con il supporto della Guardia di finanza è riuscita a ricostruire tutti i movimenti atipici effettuati da Fabio Tomaino che avrebbe abusato della sua posizione apicale per dirottare nelle sue tasche reiteratamente somme di denaro dalle casse dell’organizzazione

La complicità dell’ex tesoriere e del padre del segretario

Dall’analisi della documentazione bancaria acquisita sarebbe emersa la firma congiunta del segretario provinciale e di Martino, la cui sottoscrizione costituiva requisito necessario per la validità delle operazioni. “Circostanza questa che esclude che il contabile possa essere considerato un mero spettatore delle condotte illecite di Fabio Tomaino. Le movimentazioni non potevano essere eseguite senza il suo diretto coinvolgimento o, quantomeno, senza la sua piena consapevolezza”. Quanto al padre di Tomaino, Domenico, gli accertamenti bancari hanno rilevato come, pur avendo terminato ogni incarico all’interno della Uil di Crotone sin dal giugno 2018, abbia comunque mantenuto il potere di firma sui conti correnti intestati alla Camera Sindacale sino al 28 dicembre 2022, continuando a conservare, quindi, la concreta disponibilità giuridica e operativa delle risorse economiche dell’ente. Per gli inquirenti le somme da lui direttamente percepite costituiscono un’autonoma e ulteriore forma di depauperamento del patrimonio dell’Ente, “essendo state corrisposte a favore di un soggetto privo di incarichi sindacali e senza che sia stata trovata documentazione idonea a giustificarne la causale”.

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