Con l’apertura dello Stretto di Hormuz, “prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell’accordo e per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio sia della regione che del resto del mondo!”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump su Truth. “Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell’intera regione. Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l’Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale”.
Verso un trattato definitivo
Le forze armate iraniane hanno dichiarato di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele durante la guerra contro la Repubblica islamica, in seguito all’annuncio di un memorandum d’intesa tra Teheran e Washington. L’Iran “ha imposto la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionisti. Il nemico non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi”, ha affermato lo Stato maggiore iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che gli impegni assunti da Teheran nell’ambito del nuovo accordo con gli Stati Uniti entreranno in vigore a partire da venerdì. Dopo la conferma dell’accordo, Gharibabadi ha dichiarato che i negoziati per un accordo definitivo proseguiranno per 60 giorni e si concentreranno principalmente sulla revoca delle sanzioni. Ha aggiunto che l’Iran passerà alla fase successiva dei negoziati solo dopo lo scongelamento dei suoi beni, la fine del blocco imposto dagli Stati Uniti e la conclusione formale della guerra. I prezzi del petrolio crollano dopo il cessate il fuoco raggiunto da Usa e Iran: il Wti perde il 4,8%, a 80,80 dollari al barile, mentre il Brent cede il 3,9%a, a 83,89 dollari.
*Fonte: ANSA









