Prosegue senza sosta la drammatica corsa contro il tempo per salvare Ayoub, il bambino di 10 anni precipitato in un pozzo profondo 80 metri nel sud-ovest dell’Algeria. Da quattro giorni decine di soccorritori sono impegnati in un’operazione estremamente complessa, mentre l’intero Paese segue con apprensione gli sviluppi della vicenda.
Quarto giorno di scavi: i soccorritori non si fermano
Le operazioni di salvataggio sono iniziate subito dopo l’incidente, avvenuto nei pressi dell’abitazione del piccolo, nel comune desertico di Brezina, nella provincia di El Bayadh, circa 550 chilometri a sud di Algeri.
Secondo quanto riferito dalla Protezione civile algerina, Ayoub sarebbe rimasto intrappolato sotto uno spesso strato di terreno, circostanza che rende ancora più difficili gli interventi dei soccorritori.
La vicenda ha rapidamente mobilitato l’opinione pubblica: sui social network migliaia di persone stanno seguendo le operazioni e lanciando messaggi di sostegno nella speranza che il bambino possa essere raggiunto in tempo.
Il pozzo è largo appena 40 centimetri
A complicare ulteriormente il salvataggio sono le caratteristiche del pozzo.
Il condotto, scavato con metodi tradizionali e fortunatamente privo d’acqua, ha infatti un diametro di appena 40 centimetri, troppo stretto per consentire ai soccorritori di calarsi direttamente all’interno.
Per questo motivo è stato deciso di adottare una strategia alternativa: le squadre di emergenza stanno scavando un pozzo parallelo, dal quale aprire successivamente un passaggio laterale per raggiungere il bambino in condizioni di maggiore sicurezza.
Macchinari al lavoro senza sosta
Le immagini diffuse dalle autorità e dai media locali mostrano escavatori e mezzi pesanti impegnati nella realizzazione della grande fossa accanto al pozzo originale.
L’obiettivo è arrivare all’altezza in cui si trova Ayoub senza provocare cedimenti del terreno che potrebbero compromettere ulteriormente le delicate operazioni di recupero.
La missione di salvataggio continua senza interruzioni, mentre tutta l’Algeria resta con il fiato sospeso in attesa di notizie positive sul destino del piccolo Ayoub.












