Prima ancora dell’inizio degli interventi ufficiali, il raduno della Lega a Pontida fotografa le tensioni che attraversano il partito. A dividere i militanti è il futuro della leadership di Matteo Salvini: tra i gazebo si alternano messaggi di sostegno al segretario e richieste di un cambio di guida, simbolicamente rappresentati dalle magliette indossate dai partecipanti.
Pontida divisa tra chi sostiene Salvini e chi ne chiede le dimissioni
Sul pratone di Pontida sono protagoniste due magliette. Da una parte quelle blu con la scritta “Io sto con Matteo”, diventate il simbolo dei sostenitori del leader leghista; dall’altra quelle bianche con la scritta verde “Lega Nord fino alla morte”, esibite da chi critica l’attuale linea politica del partito.
Al gazebo dedicato al merchandising pro Salvini, gli organizzatori parlano di forte richiesta. Cristina, militante di Limbiate, spiega che già nelle prime ore della mattinata erano state prenotate centinaia di magliette, sostenendo che l’obiettivo sia mostrare vicinanza al segretario. Secondo la militante, “per noi la Lega è Matteo”.
Le critiche interne: “Salvini si dimetta”
Di segno opposto la posizione di alcuni storici iscritti al partito. Tra loro Livio Ghidelli, che indossa la maglietta “Lega Nord fino alla morte” e sostiene apertamente la necessità di un cambio di leadership.
Secondo il militante, Matteo Salvini avrebbe modificato profondamente l’identità originaria della Lega. Ghidelli ritiene inoltre che con un eventuale ritorno alla guida di Luca Zaia il partito potrebbe recuperare consenso elettorale.
Gli slogan del raduno tra Bossi, Green Deal e identità leghista
Sul palco campeggia lo slogan “Non passa lo straniero”, mentre nell’area della manifestazione trovano spazio manifesti dedicati a Umberto Bossi, con la scritta “Grazie Umberto”, e messaggi critici nei confronti delle politiche europee, tra cui “Più motori meno Green Deal”, accompagnati da un cartonato raffigurante la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Non mancano anche cartelli a sostegno del segretario della Lega con frasi come “Non esiste altro leader all’infuori di te” e “Pontida non chiede un nome, grida Salvini”, a testimonianza di un clima nel quale convivono consenso e contestazione all’interno dello stesso partito.
Tra i gazebo anche una raccolta fondi per Mario Roggero
Tra gli stand presenti al raduno è stato allestito anche un gazebo dedicato alla raccolta fondi in favore di Mario Roggero, iniziativa che ha attirato l’attenzione dei partecipanti nel corso della mattinata.
L’attesa è ora per gli interventi dal palco, chiamati a misurarsi con un clima che, ancora prima dei discorsi ufficiali, ha mostrato le diverse sensibilità presenti all’interno della Lega.













