20 Settembre 2026
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“Scegli quella seria e con la gonna più lunga”: il consiglio sulle donne di Tajani fa indignare le opposizioni

Il leader di Forza Italia descrive la donna ideale attraverso serietà, affidabilità e abbigliamento. Dure le reazioni di Italia Viva e Pd

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Un intervento dedicato alla scelta del partner ha acceso il dibattito politico attorno ad Antonio Tajani. Il vicepremier e leader di Forza Italia, intervenendo alla manifestazione “Itaca” organizzata a Formello, ha utilizzato il confronto tra due diversi profili femminili per illustrare il proprio punto di vista sulla persona da sposare.

Le dichiarazioni, pronunciate venerdì durante la kermesse promossa dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Cangemi, sono state successivamente ripubblicate sui social da Italia Viva, dando origine a numerose critiche.

Nel suo intervento, Tajani ha raccontato quale consiglio darebbe al figlio alla ricerca di una moglie. Da una parte, ha descritto una donna più appariscente e affascinante, ma che, secondo il suo esempio, avrebbe avuto diverse relazioni e potrebbe tradire il partner. Dall’altra, ha contrapposto una donna considerata più seria, affidabile e orientata alla stabilità familiare.

“Se dovessi dare un consiglio a mio figlio che mi chiede che ragazza mi devo sposare?”, ha detto Tajani, indicando infine la seconda opzione come quella da scegliere.

La frase sulla gonna lunga scatena le reazioni

Nel corso del ragionamento, il ministro degli Esteri ha insistito sul valore dell’affidabilità e della stabilità all’interno della famiglia. Il passaggio che ha suscitato maggiori contestazioni è stato quello relativo all’abbigliamento delle donne.

Tajani ha infatti posto a confronto una ragazza più appariscente con un’altra “seria”, chiedendo se fosse preferibile una donna che “ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra”.

Il leader di Forza Italia ha esteso il consiglio anche alle donne, proponendo una contrapposizione tra un uomo muscoloso e un playboy e un uomo che lavora in ufficio con giacca e cravatta. In entrambi i casi, la raccomandazione espressa è stata quella di privilegiare il partner considerato più affidabile.

Le parole hanno provocato reazioni critiche da parte di esponenti dell’opposizione, che hanno contestato l’impostazione del discorso e gli stereotipi utilizzati nel descrivere le donne.

Italia Viva: “Una sortita anni ’50”

A rilanciare pubblicamente il video è stata Italia Viva, che sui propri canali social ha accompagnato le immagini con un commento fortemente critico nei confronti del vicepremier. “Tajani riesce sempre a stupire, regalandoci perle di saggezza”, ha scritto il partito, definendo le parole del leader di Forza Italia “una sortita anni ’50, degna del peggior patriarcato mediterraneo vannacciano”.

Italia Viva ha inoltre evidenziato l’inopportunità di simili dichiarazioni in una fase nella quale il dibattito politico è concentrato anche sul contrasto alla violenza contro le donne e al femminicidio.

La capogruppo del partito al Senato, Raffaella Paita, ha replicato con ironia, richiamando una battuta del film I soliti ignoti di Mario Monicelli: “Fimmina piccante pigghiala per amante, fimmina cuciniera pigghiala pe’ mugliera”.

Paita ha quindi rivolto una domanda provocatoria a proposito della posizione di Marina Berlusconi sulle dichiarazioni del coordinatore nazionale di Forza Italia, definite dalla senatrice “imbarazzanti e retrograde”.

Renzi: “Non delle minigonne delle ragazze italiane”

Ancora più dura la reazione del leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha interpretato le dichiarazioni di Tajani come l’espressione di una concezione superata del ruolo femminile. “Le dichiarazioni di Tajani sulle ragazze di oggi ci restituiscono un’idea della donna ottocentesca”, ha affermato Renzi.

L’ex presidente del Consiglio ha poi spostato il discorso sul tema dei diritti delle donne in Afghanistan, rivolgendosi direttamente al ministro degli Esteri: “Si occupi del burqa delle donne afghane, non delle minigonne delle ragazze italiane”.

La critica del Partito Democratico

Anche dal Partito Democratico sono arrivate contestazioni. La senatrice Valeria Valente ha definito l’intervento di Tajani “un concentrato di stereotipi sulle donne”, sostenendo che nelle sue parole emerga una rappresentazione femminile legata al modello dell’angelo del focolare.

Secondo Valente, il discorso del vicepremier descriverebbe una donna il cui ruolo principale sarebbe quello di attendere fedelmente il marito a casa, occuparsi dei figli e indossare una gonna lunga.

La senatrice dem ha quindi definito le dichiarazioni “semplicemente vergognose”, ritenendole non appropriate per un ministro della Repubblica italiana.

Le reazioni politiche hanno così spostato l’attenzione dall’intervento di Tajani sul tema delle relazioni sentimentali alla discussione sugli stereotipi di genere, sul ruolo delle donne e sul linguaggio utilizzato dagli esponenti delle istituzioni.

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