La Procura della Repubblica di Potenza ha riattivato le indagini sull’omicidio di Elisa Claps, la studentessa scomparsa il 12 settembre 1993 e ritrovata senza vita nel 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità nel centro storico del capoluogo lucano. Al centro del nuovo fascicolo investigativo figura l’ipotesi di reato di concorso in omicidio con Danilo Restivo, già condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione, al momento contestata contro ignoti.
Nuovi approfondimenti investigativi
La riapertura dell’inchiesta, secondo quanto emerso negli ambienti giudiziari, si inserirebbe in un percorso di approfondimento avviato già da circa due anni dalla magistratura lucana. La notizia è stata resa nota dal fratello della vittima, Gildo Claps, durante una puntata della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, e successivamente confermata da fonti giudiziarie.
Negli ultimi mesi i Carabinieri del Ris avrebbero eseguito ulteriori accertamenti tecnico-scientifici, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie investigative, con verifiche effettuate nuovamente all’interno del sottotetto della chiesa.
Falvo: “Alcuni casi meritano piena verità”
Interpellato sulla vicenda, il procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo, non ha confermato né smentito ufficialmente la riapertura delle indagini. Il magistrato ha tuttavia sottolineato un principio generale legato alla funzione dell’azione giudiziaria nei casi più complessi. “Ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie”, ha dichiarato Falvo.










