Il centrosinistra vince per 10 a 6 sul centrodestra la sfida delle comunali 2026 nei capoluoghi di provincia. È questo il dato politico che emerge dal bilancio del voto amministrativo, secondo quanto riportato dall’AGI.
Rispetto alle precedenti consultazioni, il centrosinistra migliora il proprio risultato: allora il confronto nei capoluoghi si era chiuso con un 8 a 5. Il nuovo quadro segna dunque un avanzamento dell’area progressista, pur dentro una mappa elettorale nella quale il centrodestra riesce comunque a conquistare alcuni Comuni importanti.
Il centrosinistra strappa Pistoia e Agrigento
Il centrosinistra ottiene alcune vittorie significative. Al primo turno strappa al centrodestra il Comune di Pistoia, mentre al ballottaggio conquista Agrigento. Sempre al primo turno, l’area progressista conquista anche Enna, sottraendola a Italia viva, e Avellino, precedentemente guidata da liste civiche. Il centrosinistra conferma inoltre al primo turno i sindaci di Mantova, Andria, Prato e Salerno. Al ballottaggio arrivano anche le conferme nei Comuni di Chieti e Trani.
Il centrodestra conquista Reggio Calabria e Lecco
Il centrodestra, dal canto suo, incassa vittorie politicamente rilevanti. Al primo turno strappa al centrosinistra il sindaco di Reggio Calabria, risultato di particolare peso anche nel quadro politico calabrese. Al ballottaggio il centrodestra conquista invece Lecco. Nel primo turno era arrivata anche la vittoria a Crotone, Comune sottratto a liste civiche. Il centrodestra conferma inoltre al primo turno il sindaco di Venezia, mentre al ballottaggio arrivano le conferme nei Comuni di Arezzo e Macerata.
Le liste civiche tengono in Sardegna e nelle Marche
Accanto alla sfida tra i due poli, resta il peso delle liste civiche, che confermano i sindaci di Fermo, Sanluri e Tempio Pausania. In Sardegna lo spoglio del primo turno è ancora in corso, ma la competizione è interamente tra liste civiche. Nel quadro delle conferme rientra anche Messina, dove Sud chiama Nord ha confermato al primo turno il sindaco.
Il dato complessivo consegna dunque al centrosinistra un vantaggio nei capoluoghi di provincia, con un risultato finale di 10 a 6 sul centrodestra. Ma la fotografia del voto resta articolata: il centrosinistra avanza e strappa città importanti, mentre il centrodestra conserva roccaforti e conquista due capoluoghi calabresi, Reggio Calabria e Crotone, che pesano nel bilancio politico del voto amministrativo.









