13 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

“Finisce una storia durata vent’anni”: l’addio di Sigfrido Ranucci a Report

Il giornalista saluta il programma con un messaggio sui social e rivendica le scelte compiute in nome della libera informazione

Pubblicità – lnx.calabriasposi.com
Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

Sigfrido Ranucci si prepara a chiudere una pagina lunga vent’anni con Report, lo storico programma d’inchiesta della Rai. Il giornalista ha affidato ai social il suo messaggio di commiato, accompagnandolo con un video che mostra gli scatoloni preparati per lasciare la redazione. “Finisce una storia durata vent’anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa 500 puntate di Report”, scrive Ranucci, ripercorrendo un’esperienza professionale che ha segnato una parte importante del suo percorso giornalistico.

Ranucci: “Rifarei tutto, ho scelto di difendere dei principi”

Nel suo messaggio, il giornalista racconta di aver messo in conto la possibilità di un epilogo, pur ammettendo di non aver immaginato modalità così difficili. Una conclusione che, tuttavia, non cambia il giudizio sul lavoro svolto e sulle scelte compiute durante questi anni. “Non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi, ho scelto di non piegare la schiena davanti a nessuno, neppure davanti alle mie paure o incertezze, anche quando mi sarebbe stato più comodo, e mi avrebbe portato delle utilità”, afferma. Ranucci rivendica così il valore delle proprie decisioni e il legame con i principi che hanno guidato la sua attività. Nel messaggio richiama anche l’amore per la libera informazione, per lo spirito del servizio pubblico e per la Rai, sottolineando quanto sia importante non rinunciare alle proprie convinzioni, anche nei momenti più complessi.

Il ricordo di Agnès Lassalle e il dolore che diventa resilienza

A dare un significato particolare al saluto è un episodio che Ranucci sceglie di raccontare per spiegare come affrontare una separazione dolorosa. Il giornalista ricorda la vicenda di Agnès Lassalle, insegnante di spagnolo uccisa nel 2023 a Saint-Jean-de-Luz, in Francia, da uno studente sedicenne. Durante il funerale, il compagno della docente, Stéphane Voirin, le rese omaggio danzando da solo davanti alla bara sulle note di “L-O-V-E” di Nat King Cole, una canzone legata alla loro storia. Un gesto che, secondo il racconto di Ranucci, coinvolse progressivamente anche gli altri presenti, trasformando la commozione in un momento collettivo. È da questa immagine che il giornalista trae una riflessione sul modo di affrontare la fine di un percorso: “Trasformare il dolore in resilienza: è quello che farò, con la promessa di rivederci prima o poi”.

“Mi dispiace non aver potuto salutarvi dallo studio di Report”

Nel messaggio conclusivo emerge anche il rammarico per non aver potuto dare l’addio al pubblico direttamente dallo studio del programma. Ranucci rivolge quindi un ringraziamento a chi lo ha seguito nel corso degli anni, riconoscendo la passione e la dedizione con cui il pubblico ha accompagnato il lavoro della redazione. “Mi dispiace non aver potuto salutarvi dallo studio di Report”, scrive, prima di richiamare una frase che descrive il carattere agrodolce delle separazioni: “Separarsi, a volte, è un dolore così dolce”.

Il giornalista conclude con un ringraziamento a quanti continuano a manifestargli sostegno: “Non si vede bene che con il cuore, e per questo non posso che ringraziarvi per la passione e la dedizione con cui mi avete seguito in questi anni e che, nonostante tutto, ancora oggi mi donate”. Il saluto di Ranucci chiude così, nelle sue parole, una stagione professionale durata due decenni, lasciando al centro il rapporto con il pubblico e la convinzione di aver agito in coerenza con i propri principi.

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor