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5 Aprile 2026
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La Chiesa attende: prima fumata nera, il Conclave non ha ancora scelto il successore di Francesco

Davanti ad oltre 45mila fedeli in attesa, il comignolo emette la sentenza per la prima giornata di Conclave

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È stata fumata nera dal comignolo della Cappella Sistina dopo il primo scrutinio del Conclave aperto oggi, mercoledì 7 maggio, per l’elezione del 267esimo Papa della storia della Chiesa cattolica. Un segnale chiaro: i 133 cardinali elettori, riuniti sotto il segreto più stretto, non hanno ancora raggiunto un accordo sul nome del successore di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile scorso.
Nonostante le aspettative e la grande partecipazione, nessun nome ha raggiunto i due terzi dei voti necessari. Ma il processo, com’è tradizione, è appena all’inizio.

Iniziato il Conclave: cardinali in Sistina dalle 16.30

Le procedure per l’elezione del nuovo Pontefice sono iniziate ufficialmente questa mattina alle 10.00 con la solenne Messa “Pro eligendo Papa”, celebrata nella Basilica di San Pietro e presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re, che non partecipa al Conclave in quanto ultraottantenne.

Nel pomeriggio, il Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, con la formula “Extra Omnes”, ha dato il via all’ingresso dei cardinali nella Cappella Sistina, sancendo l’inizio della clausura e del primo scrutinio, avviato attorno alle 16.30.

In 45mila in Piazza San Pietro in attesa della fumata

Secondo quanto riferito dal Vaticano, sono stati circa 45mila i fedeli presenti oggi in Piazza San Pietro, col fiato sospeso in attesa della prima fumata.
Uno spettacolo di fede collettiva, tra sguardi rivolti al cielo e preghiere silenziose, interrotto solo dalla comparsa del fumo nero che ha deluso, ma non scoraggiato, i presenti.

Lo Spirito Santo guida la scelta: attesa per i prossimi scrutini

Il Conclave proseguirà con due scrutini al mattino e due nel pomeriggio nei giorni a seguire, fino al raggiungimento del quorum necessario.
Solo quando il fumo che salirà dal comignolo sarà bianco, i fedeli sapranno che “Habemus Papam”.
La Chiesa attende il suo nuovo pastore: un volto, un nome e una voce pronti a guidare i cattolici nel tempo che verrà. Nel frattempo, il mondo guarda a Roma, dove il cuore della cristianità batte in silenziosa attesa.

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