Una notte di sangue sulle strade del Napoletano. Erano circa le due del mattino quando un Suv Bmw X4 ha travolto una volante della Polizia di Stato in servizio a Torre del Greco, causando la morte dell’agente Aniello Scarpati, 47 anni, originario di Portici, e il ferimento grave del collega che era alla guida.
L’impatto, violentissimo, ha fatto precipitare la vettura di servizio in un dirupo nei pressi di viale Europa, un’area adiacente alla linea ferroviaria. Secondo le prime ricostruzioni, il conducente del Suv avrebbe perso il controllo del mezzo, invadendo la corsia opposta.
Il conducente era sotto effetto di droga
L’autista del Suv, un 28enne di Torre del Greco, è stato arrestato dopo essere risultato positivo al test tossicologico. L’uomo, che inizialmente si era dato alla fuga, è stato rintracciato poche ore dopo all’ospedale Maresca.
A bordo del veicolo viaggiavano sei persone, tra cui tre minorenni. Nessuno di loro si è fermato per prestare soccorso agli agenti. Il 28enne dovrà ora rispondere dei reati di omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti e omissione di soccorso. La Procura di Torre Annunziata sta valutando anche le responsabilità degli altri passeggeri, mentre per i minori il fascicolo è stato trasmesso alla Procura minorile.
Aniello Scarpati, il poliziotto che non doveva essere in servizio
Il destino ha voluto che Aniello Scarpati si trovasse in servizio quella notte per un cambio turno con un collega. Un gesto di disponibilità e senso del dovere che gli è costato la vita.
Sposato, padre di tre figli, era un agente stimato e conosciuto tra i colleghi della Questura di Napoli per la sua dedizione e umanità. Il Questore Maurizio Agricola si è recato sul luogo dell’incidente, poi all’ospedale dove è ricoverato l’agente ferito, e infine a casa della famiglia di Scarpati per esprimere personalmente la vicinanza della Polizia di Stato.
Le parole del Capo dello Stato e del ministro Piantedosi
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso in un messaggio il proprio cordoglio al Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, scrivendo: “Profondamente rattristato, esprimo sentimenti di solidarietà e vicinanza a tutto il Corpo e alla famiglia dell’agente Scarpati. All’agente ferito rivolgo il mio augurio di pronta guarigione”.
Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha manifestato dolore per la tragedia: “La morte di un agente della Polizia di Stato e il grave ferimento di un altro mi addolorano profondamente. Questo drammatico episodio ricorda ancora una volta il valore e il rischio che le forze dell’ordine affrontano ogni giorno per garantire sicurezza e legalità”.
Indagini in corso sulla dinamica dello schianto
Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per chiarire ogni dettaglio della tragedia. L’ipotesi iniziale di un inseguimento in corso è stata esclusa: si sarebbe trattato invece di una collisione frontale causata dall’alta velocità e dalla perdita di controllo del Suv.
L’agente alla guida della volante, sottoposto a un delicato intervento chirurgico, resta in prognosi riservata all’ospedale del Mare di Napoli.
Cordoglio e rabbia: “Aniello è morto per servire lo Stato”
Il Capo della Polizia Vittorio Pisani ha ricordato Scarpati come “un esempio di dedizione e sacrificio”. “La sua morte – ha aggiunto – è un dolore profondo per tutta la nostra comunità. Ai suoi cari va l’affetto e la vicinanza delle donne e degli uomini della Polizia di Stato“.
Nelle caserme e sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio e commozione. In molti chiedono pene più severe per chi, drogato o ubriaco, si mette alla guida trasformando le strade in trappole mortali.
Una tragedia che scuote l’Italia
La morte di Aniello Scarpati riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sull’uso di sostanze alla guida. Un poliziotto, che non doveva neanche essere in servizio, ha perso la vita per senso del dovere, ricordando a tutti che dietro ogni divisa c’è una persona, un padre, un marito, un uomo che ha scelto di servire lo Stato.









