Il numero di casi e morti per cancro in tutto il mondo è in aumento. Lo rivela il Global Burden of Diseases, Injuries and Risk Factors Study (GBD) 2023, utilizzato dallo studio pubblicato su The Lancet per analizzare 47 tipi di tumore in 204 Paesi e territori dal 1990 al 2023, con proiezioni fino al 2050. Nel 2023 il cancro ha provocato 10,4 milioni di decessi, di cui circa il 40% attribuibili a fattori di rischio modificabili come fumo, alcol, alimentazione scorretta e inquinamento. Senza interventi mirati, si prevede un aumento del 61% dei casi e del 75% dei decessi entro il 2050, raggiungendo 30,5 milioni di nuove diagnosi e 18,6 milioni di morti.
Cause evitabili e opportunità di prevenzione
Tra i principali fattori di rischio che contribuiscono ai decessi, il fumo si conferma come elemento predominante nella maggior parte dei Paesi, fatta eccezione per le nazioni a basso reddito, dove le infezioni sessualmente trasmesse, come l’HPV, rappresentano la causa più rilevante. A livello di genere, negli uomini circa il 46% dei decessi per cancro è riconducibile a questi fattori di rischio, mentre nelle donne la percentuale scende al 36%, con una maggiore incidenza di obesità, glicemia alta e infezioni virali.
Interventi necessari
La dottoressa Lisa Force (Institute for Health Metrics and Evaluation, Università di Washington) sottolinea che, nonostante i progressi nella diagnosi e nella cura, le politiche di controllo del cancro rimangono sottostimate e i finanziamenti insufficienti. Il professor Theo Vos, co-autore dello studio, evidenzia che prevenire il cancro attraverso la riduzione dei fattori di rischio noti può salvare vite umane e migliorare l’efficacia dei trattamenti precoci.











