13 Settembre 2026
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Sabotaggio ai Giochi: l’Italia dei treni paralizzata. Cavi tranciati e ordigno artigianale vicino alla stazione

Un attacco coordinato ai nodi ferroviari di Bologna e Pesaro paralizza il Paese. Meloni: "Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell'Italia"

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L’ombra del sabotaggio oscura il debutto olimpico. Mentre i riflettori del mondo erano sulle piste, una mano ignota ma chirurgica ha colpito il cuore logistico del Paese. Bologna e Pesaro, snodi vitali per il collegamento Nord-Sud, sono finiti nel mirino di un’azione dolosa che ha costretto migliaia di viaggiatori a un sabato nero, tra cancellazioni e ritardi infiniti risolti solo nel tardo pomeriggio.

L’attacco ai nodi strategici

L’azione più pesante ha colpito la stazione di Castel Maggiore, alle porte di Bologna. Qui, intorno alle 6 del mattino, alcuni attentatori hanno bruciato i cavi elettrici per il rilevamento della velocità utilizzando ordigni incendiari rudimentali. La Polizia Scientifica ha rinvenuto sul posto anche un secondo congegno inesploso che avrebbe dovuto bloccare la direttrice per Ancona. Quasi in contemporanea, a Pesaro, un incendio doloso ha devastato una cabina di movimento scambi sulla linea Ancona-Rimini, richiedendo l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco.

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per attentato, non escludendo la matrice terroristica. Sebbene manchino rivendicazioni ufficiali, la concomitanza con l’apertura dei Giochi e le modalità dell’attacco ricalcano il “modello Francia 2024”, orientando i sospetti verso la galassia anarchica.

La reazione del Governo: “Nemici dell’Italia

Le istituzioni hanno risposto con estrema durezza. Da Bormio, il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha parlato apertamente di “attentato premeditato” orchestrato da chi “vuol male all’Italia”. Ancora più netta la posizione della premier Giorgia Meloni, che ha collegato il sabotaggio ferroviario agli scontri avvenuti durante le manifestazioni anti-olimpiche a Milano: “Tantissimi lavorano da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani, che manifestano ‘contro le Olimpiadi’, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”.

Ripristino e indagini

La circolazione è tornata alla normalità solo dopo ore di caos. I tecnici di RFI sono intervenuti non appena l’autorità giudiziaria ha liberato le aree dei rilievi, inizialmente ostacolati dall’oscurità del mattino. Durante l’emergenza, Bologna Centrale ha potuto servire i treni Alta Velocità solo in superficie, escludendo i binari sotterranei. Mentre Digos e Polfer analizzano i reperti tecnici per risalire alla provenienza dei materiali incendiari, il Paese resta in allerta per il rischio di nuove azioni dimostrative durante il periodo olimpico.

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