21 Settembre 2026
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Undicenne vittima del branco, il video della violenza rimbalza sui social

Il filmato sarebbe stato pubblicato inizialmente su TikTok e poi condiviso su WhatsApp. Cinque minorenni sono indagati

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Un video che documenterebbe le violenze ai danni di un bambino di 11 anni sta circolando in queste ore attraverso le chat. Il filmato, secondo quanto riportato dall’Adnkronos, sarebbe stato pubblicato inizialmente su TikTok per poi essere condiviso anche tramite WhatsApp.

Le immagini mostrerebbero il minore mentre viene sottoposto a umiliazioni e aggressioni fisiche da parte di un gruppo di giovani. Una vicenda che ha portato all’intervento dei Carabinieri e all’apertura di un’indagine coordinata dalla magistratura minorile.

Cinque minorenni sotto indagine

Le indagini riguardano cinque minorenni, nei confronti dei quali i Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari hanno eseguito nei giorni scorsi un decreto di perquisizione disposto dal Tribunale per i Minorenni del capoluogo.

I giovani risultano indagati, a vario titolo e in concorso tra loro, per violenza sessuale di gruppo, furto aggravato, atti persecutori, violenza privata e divulgazione illecita di video sessualmente espliciti.

Secondo la ricostruzione investigativa, gli episodi sarebbero iniziati nel mese di giugno e sarebbero proseguiti fino agli interventi effettuati dai militari nelle ultime settimane.

L’attenzione degli investigatori sulla diffusione delle immagini

Particolare attenzione è ora rivolta alla circolazione del video, considerata dagli investigatori un ulteriore profilo di gravità della vicenda.

I Carabinieri stanno monitorando la possibile ulteriore diffusione delle immagini che documenterebbero l’aggressione subita dal minore. L’obiettivo prioritario è impedire che il materiale continui a essere condiviso e garantire la massima tutela della vittima.

La diffusione illecita di immagini che riguardano una violenza sessuale costituisce, secondo quanto evidenziato dagli investigatori, un’ulteriore fattispecie penalmente rilevante.

L’appello a non condividere il filmato

La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla condivisione di immagini di violenze, soprattutto quando coinvolgono minorenni. La circolazione del materiale può infatti aggravare la situazione della vittima e configurare ulteriori responsabilità per chi contribuisce alla sua diffusione.

Per questo motivo, l’attività investigativa prosegue anche sul fronte della circolazione digitale del video, mentre gli accertamenti sui cinque minorenni coinvolti dovranno chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

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