Potrebbero essere i prossimi giorni a chiarire quale direzione prenderà il calcio cosentino. Dopo una lunga fase caratterizzata da incertezza e immobilismo, gli imprenditori interessati a dare vita a una nuova realtà si preparano a riunirsi per mettere sul tavolo disponibilità, idee e soprattutto la sostenibilità economica dell’operazione.
L’obiettivo è capire se esistano ancora le condizioni per costruire un fronte comune capace di restituire prospettiva a una piazza che, negli ultimi mesi, ha vissuto una fase di crescente delusione e disaffezione.
La riunione servirà quindi a fare chiarezza sulle intenzioni dei soggetti rimasti coinvolti e sulla possibilità di trasformare i contatti delle ultime settimane in un’iniziativa concreta.
Non tutti sono pronti a proseguire
Nel frattempo, lo scenario rispetto a qualche mese fa è cambiato. Non tutti gli imprenditori che avevano manifestato interesse sembrano intenzionati a proseguire il percorso.
Tra le defezioni ci sarebbero anche quelle di alcune realtà provenienti da fuori Calabria, che avrebbero progressivamente perso interesse di fronte alla nuova situazione sportiva del club. L’idea iniziale, orientata alla costruzione di una squadra competitiva per puntare alle posizioni di vertice, sarebbe infatti diventata più difficile da perseguire alle condizioni attuali.
A fare da collegamento tra i diversi interlocutori è un professionista cosentino, che nelle ultime settimane avrebbe raccolto disponibilità e perplessità dei potenziali investitori.
Dai contatti sarebbe emerso un elemento significativo: per una parte degli interessati l’acquisizione dell’attuale società non rappresenterebbe più la soluzione preferibile.
Il peso dei conti e gli investimenti sulla rosa
Il principale ostacolo sarebbe rappresentato dai costi. L’eventuale acquisizione delle quote della SRL avrebbe infatti un prezzo ancora da definire, al quale andrebbero aggiunti gli effetti della situazione debitoria e le risorse necessarie per intervenire immediatamente sulla squadra.
La rosa, dopo la partenza di diversi giocatori, avrebbe inoltre perso una parte consistente del proprio valore. Chi dovesse subentrare si troverebbe nella condizione di dover investire non soltanto nell’immediato, ma anche durante il mercato di gennaio, quando sarebbe necessario destinare ulteriori risorse al rafforzamento della formazione.
È questo il nodo principale: capire se sia economicamente sostenibile farsi carico dell’attuale struttura oppure se convenga costruire un percorso completamente nuovo.
Due strade sul tavolo
Le ipotesi restano sostanzialmente due. La prima è quella dell’acquisizione dell’attuale società, con tutti gli oneri e le incognite legati alla situazione esistente. La seconda consiste nel ripartire da una nuova realtà, evitando di ereditare le problematiche accumulate.
Una prospettiva che fino a qualche mese fa sembrava meno concreta. A giugno, infatti, l’ipotesi di un passaggio di proprietà appariva ancora percorribile agli occhi dei potenziali investitori. Oggi, invece, all’interno del gruppo qualcuno descriverebbe l’operazione come troppo onerosa.
Tutto dipenderà dalle condizioni della cessione
A questo punto, molto dipenderà dalle condizioni che verranno poste per l’eventuale cessione delle quote e dalla cifra richiesta per rilevare il club. Se la valutazione economica dovesse essere considerata eccessiva rispetto allo stato attuale della società, l’orientamento del gruppo potrebbe spostarsi verso la ripartenza con un nuovo progetto.
La decisione, dunque, non è ancora definitiva. La riunione dei prossimi giorni servirà a mettere ordine nelle diverse posizioni e a capire se esistano le condizioni per rilevare il Cosenza oppure se la strada più concreta sia quella di un nuovo inizio.













