21 Settembre 2026
21 Settembre 2026
spot_img

Aggressione al Pronto Soccorso di Rossano, guardia giurata ferita. L’Usb: “Avevamo già segnalato il rischio”

Un vigilante riporta la frattura del setto nasale durante l'accesso di una paziente agitata: Il sindacato chiede un incontro urgente all'ASP di Cosenza e sollecita misure immediate per la tutela dei lavoratori

spot_img
spot_img

Una nuova aggressione al Pronto Soccorso dell’ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano riaccende i riflettori sulla sicurezza del personale in servizio. Nel corso di un intervento per prestare supporto a un collega durante l’accesso di una paziente in evidente stato di agitazione, una Guardia Particolare Giurata è stata violentemente colpita. Il lavoratore ha riportato la frattura del setto nasale e altre lesioni, con una prognosi di 20 giorni.

L’intervento di supporto e la violenza in corsia

L’episodio si è consumato all’interno dei locali dell’emergenza-urgenza, dove le tensioni legate all’attesa e alla gestione delle patologie da rientro sfociano con frequenza in momenti di potenziale pericolo. La guardia giurata, in servizio presso la guardiola, era stata richiamata all’interno del reparto per aiutare a contenere la situazione critica. Durante la gestione dell’evento, il lavoratore è stato aggredito fisicamente riportando lesioni al volto.

La denuncia dell’USB: “Criticità note e rischi annunciati”

Sull’accaduto è intervenuta con fermezza l’organizzazione sindacale USB, evidenziando come l’episodio non possa essere derubricato a mera fatalità, bensì rappresenti la conseguenza di criticità organizzative segnalate a più riprese.
Nel ricordate le note inviate nei mesi scorsi, il sindacato precisa che “purtroppo avevamo già segnalato la necessità di garantire un supporto adeguato agli operatori impegnati nel Pronto Soccorso, evidenziando il rischio concreto per la loro incolumità nei momenti di maggiore criticità. Avevamo preannunciato che l’attuale situazione poteva esporre i lavoratori a rischi concreti. Oggi, purtroppo, un lavoratore è stato aggredito e ha riportato una frattura del setto nasale e ulteriori lesioni”.
L’USB rimarca la necessità di ripensare l’organizzazione della sicurezza nei locali dell’emergenza, per impedire che gli operatori operino in condizioni di vulnerabilità constante. Il sindacato evidenzia infatti che “non vogliamo aspettare che si verifichi un episodio ancora più grave. Dopo quanto accaduto è necessario intervenire immediatamente e verificare se le attuali condizioni organizzative siano sufficienti a tutelare realmente chi lavora all’interno del presidio”.

Richiesto un tavolo urgente con ASP e istituto di vigilanza

A seguito dell’infortunio subito dal vigilante, la sigla di base ha trasmesso formale richiesta di incontro sia all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza sia alla società responsabile dell’appalto del servizio di vigilanza, chiedendo la definizione immediata di misure di contrasto alle aggressioni.
Garantire un ambiente di lavoro protetto rappresenta la condizione essenziale per lo svolgimento delle attività di tutela dell’ordine e della salute pubblica. Concludendo la propria nota, l’USB esorta le istituzioni a un cambio di passo sostanziale, ribadendo che “chi lavora in un ospedale, e soprattutto in un Pronto Soccorso, deve poter svolgere il proprio servizio senza essere lasciato solo davanti a situazioni di pericolo. La sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità e non può diventare una questione da affrontare soltanto dopo che qualcuno si è fatto male”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor