La corsa verso le prossime amministrative a Cosenza alza la temperatura del confronto politico interno al centrosinistra e alle forze civiche cittadine. A riaccendere il dibattito è Giacomo Runco, coordinatore della rete di attivisti e volontari a sostegno della candidatura a sindaco di Giacomo Mancini, che attacca frontalmente l’operato dell’amministrazione guidata dal primo cittadino Franz Caruso, contestando le ultime uscite pubbliche sui collegamenti per le periferie e sottolineando l’isolamento politico del primo cittadino.
Le tensioni nella maggioranza e gli annunci sui trasporti
L’analisi dell’esponente politico muove dal quadro delle alleanze e dalle risposte fornite dall’esecutivo municipale alle criticità segnalate sul territorio, giudicate intempensive e prive di programmazione concreta.
“Deve essere stata un’estate davvero dura per Caruso. Prima AVS dice no alla sua candidatura. Poi il M5S denuncia i limiti di cinque anni di amministrazione. Infine una parte importante del PD alza sempre di più il tono delle critiche. E mentre diventa sempre più improbabile la sua candidatura, Caruso che fa? Manda un assessore turista per caso ad annunciare quattro minibus per periferie e frazioni. Quando partiranno? Con quali percorsi? A quali orari? Con quali fermate? Non si sa. Dopo cinque anni, ancora nessuna certezza. Solo chiacchiere” afferma Giacomo Runco.
Il nodo delle periferie e i sopralluoghi sul territorio
Al centro delle contestazioni della rete a sostegno di Mancini vi è la situazione di degrado in cui verserebbero le contrade cittadine, tema tornato d’attualità dopo le documentazioni video diffuse nelle ultime settimane.
“La verità è imbarazzante: per ricordarsi delle contrade c’è voluto un video di Giacomo Mancini. Mancini va sul posto, documenta strade dissestate e collegamenti insufficienti e dal Palazzo rispondono con attacchi personali e annunci. In pratica, confermano la denuncia di Mancini. Evidentemente Mancini è diventato l’ossessione del Palazzo. Mentre loro insultano, noi stiamo tra i cosentini: ascoltiamo, documentiamo e proponiamo soluzioni” prosegue il coordinatore.
La prospettiva elettorale e il richiamo al cambiamento
La presa di posizione si conclude con una previsione sull’imminente scadenza elettorale e sulla necessità di un profondo rinnovamento all’interno della macchina amministrativa del Comune.
“Se per accorgersi dei problemi della città hanno bisogno dei sopralluoghi di Mancini, significa che per cinque anni sono rimasti chiusi nel Palazzo. La Cosenza di domani avrà bisogno di persone nuove anche nelle stanze del Comune. Per Caruso e i suoi assessori turisti per caso, il ritorno a casa si avvicina” conclude Runco.












