Un’operazione di controllo del territorio condotta nell’area di Pellaro ha portato all’arresto di un giovane locale con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’attività è stata eseguita dai Carabinieri di Melito Porto Salvo, supportati dai militari della Stazione di Pellaro e dalle unita specializzate dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”. Nel corso della perquisizione all’interno dell’abitazione dell’indagato scovando circa 150 grammi di marijuana occultati all’interno dell’impianto dello scaldabagno. Le successive verifiche hanno permesso di rinvenire anche la somma contante di 4.400 euro, suddivisa e nascosta dentro le calzature del giovane, ritenuta dai militari probabile provento dell’attività illecita.
Il rinvenimento dell’arma clandestina e le indagini balistiche
L’ispezione dei Carabinieri si è estesa anche alle aree adiacenti all’immobile per verificare l’eventuale presenza di ulteriore materiale illecito. In un appezzamento di terreno situato nelle vicinanze dell’abitazione, le forze dell’ordine hanno recuperato una pistola con matricola abrasa. L’arma clandestina è stata immediatamente posta sotto sequestro e sarà inviata ai laboratori scientifici dell’Arma per gli opportuni accertamenti balistici e dattiloscopici, mirati a verificare l’eventuale utilizzo della stessa in recenti episodi di cronaca della zona.
I controlli CITES e la denuncia per fauna protetta
Nel medesimo contesto operativo si è inserito l’intervento degli specialisti del Nucleo CITES di Reggio Calabria, chiamati ad approfondire la posizione di un secondo soggetto del posto. L’ispezione ha consentito di individuare la presenza di un esemplare di tartaruga terrestre rientrante tra le specie a rischio estinzione e tutelate dalla normativa internazionale. L’animale, detenuto in assenza della documentazione e delle autorizzazioni previste dalla legge, è stato posto sotto sequestro per essere affidato a una struttura idonea, mentre il responsabile è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per violazione della legislazione a tutela delle specie protette.














