6 Novembre 2026
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Alecci (Pd) attacca Occhiuto: “I dati Istat del Bes smentiscono la propaganda, il Presidente faccia i conti con la realtà”

Il capogruppo dem evidenzia le performance negative su occupazione, migrazione sanitaria e aspettativa di vita: "Una famiglia su quattro è in condizioni di povertà"

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I dati ufficiali forniti dai Rapporti Istat sul Benessere equo e sostenibile (Bes) e sulla Povertà in Italia tracciano un quadro critico delle condizioni di vita in Calabria, riaccendendo lo scontro politico sulle priorità dell’azione di governo regionale. A sollevare il tema è il consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico, Ernesto Alecci, il quale contesta la narrazione istituzionale diffusa sui canali di comunicazione del presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

“Ancora una volta abbiamo assistito all’ennesimo tentativo, da parte del Presidente Roberto Occhiuto, di mistificare la realtà raccontando sui propri canali mediatici una Calabria in crescita esponenziale, in rampa di lancio, un esempio da seguire per le altre regioni d’Italia. Tutti noi vogliamo bene alla Calabria, tutti ci impegniamo ogni giorno per dare un futuro migliore ai cittadini calabresi, ma non è possibile andare avanti con questa operazione di “distrazione di massa” quando dati certificati evidenziano ancora una volta una regione ferma, bloccata, incapace di rialzarsi, con performance al di sotto della media nazionale in praticamente tutti i settori della vita sociale”, dichiara in una nota il capogruppo dem Ernesto Alecci.

Gli indicatori sociali: povertà, sanità e lavoro

La disamina dei parametri presi in esame dai report statistici evidenzia marcate distanze rispetto alla media nazionale nei settori chiave della tenuta sociale. Sul fronte del reddito e del sostentamento, il tasso di povertà delle famiglie calabresi si attesta su un allarmante 23,1% a fronte del 10,8% rilevato su base nazionale, traducendosi in una condizione di disagio economico per circa una famiglia su quattro.

Ugualmente marcato appare il divario nell’ambito della tutela della salute e dell’occupazione: la mobilità sanitaria verso strutture extraregionali coinvolge il 23% della popolazione calabrese rispetto all’8% della media italiana, determinando un drenaggio di risorse pari a circa 326 milioni di euro nell’ultimo anno. Sul versante del mercato del lavoro, il tasso di occupazione in età lavorativa si ferma al 50% sul territorio regionale contro il 70% nazionale. Criticità emergono anche sul fronte della mobilità pubblica, con l’utilizzo dei mezzi fisso al 6% a fronte del 15% italiano, e dell’aspettativa di vita in buona salute alla nascita, che per i cittadini calabresi supera di poco i 50 anni, posizionandosi dieci anni al di sotto del dato medio nazionale di 60 anni.

L’appello a un cambio di rotta programmatico

Di fronte ai numeri emersi dalle rilevazioni, l’opposizione consiliare solleva la necessità di un’inversione nelle priorità dell’agenda politica e amministrativa della Regione. “E’ ora che il Presidente scenda dalla Luna e faccia i conti con la realtà. Occorre dare vita ad una politica capace di incidere davvero sulle condizioni di vita della gente”, incalza il consigliere regionale Alecci, evidenziando come alla soglia del sesto anno di consiliatura i divari strutturali non mostrino segnali di riduzione.

“Sarebbe opportuno, dunque, fare i conti con la realtà e dare vita ad una politica capace di incidere davvero sulle condizioni di vita della gente. È inutile e dannoso continuare a mostrare sui social una Calabria che “cena nei ristoranti stellati” quando poi i calabresi tornano a casa e “trovano il frigorifero vuoto…””, conclude la nota del capogruppo del Partito Democratico.

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