26 Luglio 2026
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Nuovo ospedale di Catanzaro, scontro sui 500 milioni. Palaia: “Fondi ancora da approvare”. Il centrodestra: “Basta bugie”

La Conferenza Stato-Regioni accende la battaglia sui 300 milioni per il nuovo ospedale e sui 200 per la Cittadella della Salute. Lobello e Concolino replicano: “Le risorse ci sono”

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Il mezzo miliardo destinato all’edilizia sanitaria di Catanzaro diventa immediatamente terreno di battaglia politica. Da una parte la consigliera comunale Daniela Palaia, che invita a non trasformare una richiesta ancora sottoposta alla valutazione dell’Inail in uno stanziamento già definitivo. Dall’altra Alessandra Lobello, di Forza Italia, e Lea Concolino, di Noi Moderati, che parlano di una “splendida notizia” per il capoluogo e accusano chi avrebbe alimentato per anni “false narrazioni” sulla mancanza di risorse.

Al centro dello scontro c’è l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sullo schema di decreto che aggiorna il programma degli investimenti in edilizia sanitaria valutabili nell’ambito dei piani triennali dell’Inail. La Regione Calabria ha indicato interventi per complessivi un miliardo di euro, dei quali 500 milioni per Catanzaro: 300 milioni per il nuovo ospedale e 200 milioni per una Cittadella della Salute collegata all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”.

La partita, tuttavia, non riguarda soltanto la disponibilità delle somme. Sul tavolo restano la localizzazione del nuovo ospedale, il destino dell’attuale presidio “Pugliese-Ciaccio”, le indicazioni già approvate dal Consiglio comunale e i progetti affidati al Politecnico di Milano.

Palaia: “Valutabile non significa deciso”

A frenare i toni celebrativi è Daniela Palaia, che contesta la rappresentazione di risorse già definitivamente assegnate. “La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto che aggiorna il programma degli investimenti destinati all’edilizia sanitaria, ‘valutabili’ nell’ambito dei piani triennali di investimento Inail – dichiara la consigliera –. Investimento ‘valutabile’, però, non significa investimento ‘deciso’. La lingua italiana è sicuramente ricca, ma il significato delle parole è sempre preciso. Quindi, i toni trionfalistici letti sui giornali, a commento di quella che finora è solo un’ipotesi che Inail dovrà autonomamente valutare, appaiono quantomeno avventati”.

La consigliera ricostruisce quindi il percorso amministrativo seguito dalla Regione. “Il provvedimento passato in Conferenza Stato-Regioni modifica il piano approvato nel novembre 2024 e, dalla lettura, emerge che la Regione Calabria ha inviato nel giugno 2025 la richiesta di un miliardo di euro per nuovi investimenti, suddivisi tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Per Catanzaro sono stati richiesti 200 milioni per una non meglio definita Cittadella della Salute, afferente all’Aou Dulbecco, e 300 milioni per il nuovo ospedale”.

Secondo Palaia, il passaggio decisivo deve ancora arrivare: “Il 20 giugno del 2025 la Regione Calabria ha chiesto formalmente le predette somme e il 21 luglio c’è stato un incontro convocato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, nel quale sono stati sottoposti all’Inail i relativi progetti che adesso verranno valutati ed eventualmente accettati”.

Le domande sui progetti e sulla localizzazione

Il nodo politico sollevato dall’opposizione riguarda soprattutto la destinazione concreta degli interventi. Palaia ricorda che il presidente della Regione Roberto Occhiuto avrebbe più volte assicurato l’assenza di problemi finanziari, mentre adesso emerge una richiesta di risorse all’Inail. “Apprendiamo che sono state richieste – richieste, si badi bene, non stanziate – all’Inail alcune somme rispetto alle quali l’Istituto dovrà vagliare l’impegno. Ci chiediamo allora quali progetti siano stati consegnati e dove sorgeranno la non meglio definita Cittadella della Salute e il nuovo ospedale”.

Palaia richiama anche lo studio commissionato al Politecnico di Milano e la deliberazione con la quale il Consiglio comunale ha indicato la volontà di mantenere il presidio sanitario nell’attuale area del “Pugliese-Ciaccio”. “Non era stato forse commissionato al Politecnico di Milano uno studio di fattibilità per decidere dove allocare proprio il nuovo ospedale? E la deliberazione del Consiglio comunale che indica di mantenere il presidio sanitario nell’attuale ‘Pugliese-Ciaccio’ che fine si pensa debba fare?”.

Il riferimento è alla delibera numero 119 del 9 luglio, con la quale l’assemblea cittadina ha formalizzato la propria posizione. “Occhiuto ha continuato a ripetere di voler attendere le indicazioni del territorio. Ebbene, il territorio si è espresso in Consiglio comunale. Peccato che Occhiuto avesse già pronta la ‘sua’ proposta da sottoporre all’Inail”.

Il sospetto sulla Cittadella della Salute

La consigliera spinge l’attacco fino a ipotizzare che la Cittadella della Salute possa diventare una soluzione compensativa rispetto alla costruzione del nuovo ospedale a Germaneto. “Soprattutto sulla fantomatica Cittadella della Salute sorgono altri dubbi: si pensa forse di realizzarla all’interno dell’attuale ‘Pugliese-Ciaccio’ come contentino rispetto al nuovo ospedale che Occhiuto vorrebbe nel quartiere Germaneto? Se la situazione non fosse serissima, ci sarebbe da sorridere amaramente di tanta arroganza politica e di tanta spregiudicatezza. E siamo solo all’inizio”.

Lobello e Concolino: “Mezzo miliardo per Catanzaro”

Di segno opposto la lettura delle consigliere comunali Alessandra Lobello e Lea Concolino, che rivendicano il risultato raggiunto dalla Regione e respingono i dubbi sulla disponibilità delle risorse. “Un miliardo in più per tutta la Calabria, di cui la metà destinata alla città di Catanzaro. L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul decreto che aggiorna il piano degli investimenti in edilizia sanitaria con fondi Inail è una splendida notizia per il capoluogo di Regione”, affermano in una nota.

Per le due esponenti del centrodestra, “i numeri sono eloquenti: 300 milioni per il nuovo ospedale e 200 milioni per la Cittadella della Salute. Un risultato raggiunto grazie al costante impegno profuso dal presidente Occhiuto per adeguare strutture e tecnologie assistenziali nella nostra regione”.

Lobello e Concolino trasformano quindi il provvedimento in una risposta politica alle accuse rivolte negli ultimi mesi alla Giunta regionale. “I fatti, come spesso accade, hanno smentito anni di false narrazioni sulla mancanza di fondi per la sanità catanzarese, che servivano soltanto a ingannare strumentalmente i cittadini e a costruire un dannoso clima campanilistico. Bugie che si sono ascoltate anche nella recente seduta del Consiglio comunale nella quale si è discusso della localizzazione del nuovo ospedale”.

“Il canale Inail era previsto fin dall’inizio”

Le consigliere sostengono che il ricorso ai finanziamenti dell’Inail non costituisca una novità né una contraddizione rispetto agli impegni assunti dal presidente della Regione. “Noi non abbiamo mai avuto dubbi sul mantenimento della promessa del presidente della Giunta regionale di incrementare la dotazione a disposizione di Catanzaro, non fosse altro perché i poteri speciali sull’edilizia sanitaria del capoluogo, assegnati con ordinanza della Protezione civile nazionale, si basano proprio sul canale di finanziamento garantito dall’Inail”.

La notizia del mezzo miliardo, secondo Lobello e Concolino, dovrebbe inoltre riaprire il confronto sulle decisioni assunte dal Consiglio comunale e sulla localizzazione delle nuove strutture. “Per assumere decisioni equilibrate e di lungo periodo, che impatteranno sulle future generazioni, non servono guerre di religione, ma il buon senso e la conoscenza di tutte le informazioni utili. Ora conosciamo la copertura finanziaria aggiuntiva, non solo per il nuovo ospedale ma anche per un servizio ulteriore come la Cittadella della Salute, e fra non molto saranno rese note le proposte progettuali elaborate dal Politecnico di Milano”.

Due elementi che, concludono, “dovrebbero indurre tutti a un supplemento di riflessione, mettendo al centro la salute dei pazienti catanzaresi e calabresi”. Resta così aperto il vero nodo della contesa: per il centrodestra il passaggio in Conferenza Stato-Regioni certifica la solidità del percorso finanziario; per l’opposizione si tratta ancora di investimenti sottoposti alla valutazione dell’Inail. Sullo sfondo, però, c’è una scelta destinata a segnare Catanzaro per decenni: decidere dove e come costruire la nuova sanità del capoluogo.

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