14 Ottobre 2026
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Autonomia differenziata, Falcomatà: “Colpo mortale alla Calabria, il silenzio di Occhiuto è inquietante”

Il consigliere regionale attacca l'ok in Cdm alle intese per le Regioni del Nord e chiede un dibattito urgente in Consiglio. "Occhiuto venga in consiglio"

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L’approvazione in Consiglio dei Ministri delle intese definitive sull’Autonomia differenziata con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto riaccende lo scontro politico in Calabria. Per il consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà, il via libera del Governo rappresenta un atto di rottura verso le regioni meridionali, destinato ad accentuare i divari territoriali nei servizi essenziali.

“Il Governo accelera sulla secessione dei ricchi”

Nel suo affondo, il consigliere dem contesta la tempistica e il merito del provvedimento approvato dall’esecutivo nazionale, denunciando l’impatto economico sui diritti dei cittadini del Sud.
“In Consiglio dei ministri sono state sottoscritte le intese definitive sull’Autonomia differenziata con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, le quattro Regioni che hanno avviato questo processo che affossa definitivamente il Mezzogiorno. Un fatto drammatico. Questo Governo si conferma il più longevo ed il più anti-meridionale della storia della Repubblica italiana” dichiara Giuseppe Falcomatà.
“Nel pieno di una crisi che sta mettendo in ginocchio il Paese, Palazzo Chigi, anziché affrontare il caro-carburanti, l’inflazione galoppante, il carovita e l’aumento del carrello della spesa ha pensato di imprimere un’accelerazione preoccupante sulla secessione dei ricchi. Una riforma a saldo zero per le casse dello Stato che si traduce, per i cittadini del Sud, in minori risorse e minori possibilità di assicurare gli stessi Livelli essenziali delle prestazioni e un’identica qualità dei servizi delle regioni economicamente più forti” aggiunge l’esponente del Pd.

L’invito al governatore Occhiuto: “Venga in Consiglio regionale”

Falcomatà sposta poi l’attenzione sui vertici della Cittadella regionale, sollecitando il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, ad assumere una posizione netta di contrasto all’iter normativo a tutela del territorio calabrese.
“L’idea secessionista di questa riforma infligge un colpo mortale ai diritti socio-economici e di cittadinanza per milioni di italiani, senza considerare le nefaste conseguenze per il comparto sanitario o il diritto allo studio. Avevo sperato che il presidente Occhiuto trovasse anche il tempo di interloquire con il proprio ministro di riferimento nonché segretario nazionale Tajani, per ribadire il suo secco No a questo obbrobrio normativo. E invece, per il momento, il governatore è impegnato nel tour promozionale del proprio libro. I calabresi, però, meritano considerazione, rispetto e, soprattutto, risposte” rimarca il consigliere regionale.
“Se ha tempo e voglia, Occhiuto venga a discutere in Consiglio regionale, difenda la Calabria e i calabresi da questo assalto alla diligenza. Se lo farà, svestendo i panni di uomo di partito, saremo disponibili a sostenere qualsiasi forma di lotta istituzionale che vorrà intraprendere per fermare quello che è, a tutti gli effetti, il colpo di grazia per la nostra regione” conclude Falcomatà.

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