Nell’Aula di Montecitorio si accende il dibattito sulle priorità economiche e sociali dell’Italia. Durante il proprio intervento alla Camera, la parlamentare e vice presidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino ha rivolto critiche serrate nei confronti della maggioranza di governo, contestando la centralità accordata ai provvedimenti sull’Autonomia differenziata.
“Mentre c’è un Paese che protesta perchè vorrebbe vivere una vita dignitosa, noi nell’aula della Camera dobbiamo discutere dell’urgenza, voluta dalla maggioranza, di approvare un provvedimento che serve solo alla propaganda della Lega: le intese per l’Autonomia differenziata”, evidenzia la deputata pentastellata, aggiungendo che “gli italiani non vi hanno chiesto questo. Almeno abbiate il coraggio di andare davanti a chi protesta in piazza a dire che quei problemi possono aspettare, per voi l’urgenza è solo la vostra propaganda”.
Emergenza sanità e tagli ai servizi sul territorio
Spostando la riflessione sulla situazione del sistema sanitario e sulle difficoltà delle aree interne, la parlamentare ha richiamato i recenti report sulle rinunce alle cure da parte dei cittadini.
“Mentre la fondazione Gimbe ci dice che 5,6 milioni di italiani rinunciano a visite specialistiche e esami diagnostici, mentre gli italiani spendono 42 miliardi di tasca propria per curarsi, mentre si scarica sulle Regioni il disavanzo nella spesa sanitaria, la maggioranza non si cura di tutto ciò e pensa all’Autonomia differenziata”, incalza.
Secondo la rappresentante M5S, la misura rischia di tradursi in maggiori penalizzazioni per gli enti locali: “E così facendo, che genere di autonomia state dando alle Regioni? Solo quella di aumentare le tasse o tagliare la spesa per i servizi. State dicendo loro di decidere loro quali cittadini lasciare indietro”.
La denuncia sul calo demografico e i divari territoriali
Il giudizio espresso nei confronti dell’azione dell’esecutivo traccia una diagnosi dura sulla gestione dei servizi essenziali, dalla scuola allo spopolamento dei piccoli comuni.
“Il centrodestra non sta governando l’Italia, sta gestendo il potere e sta ricoprendo il ruolo di liquidatore del nostro Paese”, osserva la vicepresidente del M5S, sostenendo che “se c’è un problema di poche nascite, il governo taglia docenti e personale Ata nelle scuole; se si spopolano le aree interne, il governo accompagna quelle aree verso il declino”.
L’intervento alla Camera si conclude con un appello alla riequilibratura delle risorse pubbliche: “Oggi non c’è alcuna urgenza di differenziare, c’è urgenza di colmare le differenze”.













