28 Ottobre 2026
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Calabria, dalla Regione 16 milioni per il welfare: tutti i provvedimenti della Giunta

Approvata la programmazione del Fondo nazionale per le Politiche sociali destinata al 2027. Via libera anche a misure su Protezione civile, appalti digitali, autotrasporto e porto di Gioia Tauro

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La Giunta regionale della Calabria mette in campo nuovi provvedimenti che interessano sicurezza del territorio, innovazione amministrativa, politiche sociali e sviluppo delle infrastrutture. Nella seduta del 28 ottobre, su proposta del presidente Roberto Occhiuto e degli assessori competenti, l’Esecutivo ha adottato una serie di atti che spaziano dalla pianificazione delle emergenze al sostegno delle fasce fragili, passando per il trasporto merci e la competitività del porto di Gioia Tauro. Tra le misure di maggiore rilievo figura la programmazione di 16,13 milioni di euro del Fondo nazionale per le Politiche sociali, destinati a finanziare interventi e servizi da realizzare nel corso del 2027. Via libera anche a nuovi strumenti organizzativi per la Protezione civile e alla definizione di un memorandum d’intesa per accompagnare le trasformazioni previste nello scalo gioiese.

Welfare, oltre 16 milioni per gli interventi del 2027

La quota più consistente tra gli interventi finanziari illustrati riguarda il Fondo nazionale per le Politiche sociali (Fnps). Alla Calabria sono stati assegnati 16.131.693,34 euro, che la Regione destinerà al rafforzamento della rete territoriale dei servizi sociali e all’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps). La programmazione, proposta dall’assessore al Welfare Pasqualina Straface, prevede risorse per diverse aree di intervento. All’affidamento familiare sono destinati 313.500 euro, mentre 161.316,93 euro finanzieranno le azioni di sistema. Per la supervisione del personale dei servizi sociali sono previsti 418mila euro e per le dimissioni protette 836mila euro. Al programma P.I.P.P.I., dedicato alla prevenzione dell’allontanamento dei minori dal nucleo familiare, andranno 490.651 euro. La parte più consistente, pari a 13.912.225,41 euro, sarà destinata agli interventi e ai servizi sociali da realizzare sui territori. In attesa della programmazione del Fondo regionale per le Politiche sociali 2027, la ripartizione transitoria di quest’ultima quota seguirà il criterio già adottato dalla Regione: il 60% delle risorse sarà distribuito in base alla popolazione residente e il restante 40% in relazione ai posti accreditati nelle strutture residenziali e semiresidenziali. I criteri definitivi saranno stabiliti nella successiva programmazione congiunta dei fondi nazionale e regionale.

Dimissioni protette, gli Ambiti potranno riutilizzare le economie

Un secondo provvedimento in materia di welfare riguarda le somme non utilizzate dagli Ambiti territoriali sociali nell’ambito del Fondo nazionale per le Politiche sociali relativo alle annualità 2021-2024. La deliberazione consente agli Ambiti che abbiano effettivamente garantito il livello essenziale delle prestazioni relativo alle dimissioni protette di mantenere le risorse residue e destinarle ad altri interventi e servizi sociali ammissibili, nel rispetto delle finalità del Fondo. L’obiettivo è evitare che finanziamenti già disponibili rimangano inutilizzati, favorendone il reimpiego per rispondere alle necessità delle comunità locali e delle persone più fragili. Per gli Ambiti che non hanno ancora completato gli adempimenti richiesti, la Regione ha fissato al 30 novembre 2026 il termine per trasmettere le attestazioni sul raggiungimento del livello essenziale e le proposte di riprogrammazione delle economie.

Protezione civile, approvati i piani per le dighe del Passante e del Cecita

Sul fronte della sicurezza, la Giunta ha adottato due Piani di emergenza per le grandi dighe presenti nel territorio regionale. Il primo riguarda la diga del Passante, situata nei Comuni di Taverna e Sorbo San Basile e gestita da A2A. Il secondo interessa la diga Cecita, nel territorio di Celico, in provincia di Cosenza, gestita da Enel Green Power. I documenti individuano gli scenari di rischio, le procedure operative e le modalità di coordinamento tra le istituzioni in caso di emergenza. Particolare attenzione è riservata sia alla sicurezza degli sbarramenti sia al rischio idraulico nelle aree a valle, con indicazioni sulle attività di allertamento, informazione e assistenza alla popolazione potenzialmente interessata. L’Esecutivo ha inoltre approvato il regolamento per l’Elenco territoriale del volontariato di Protezione civile, che stabilisce i requisiti e le procedure per l’iscrizione delle organizzazioni e disciplina l’impiego del logo identificativo regionale. La misura punta a rendere più riconoscibili le associazioni e a migliorare il coordinamento delle attività di prevenzione e gestione delle emergenze.

Appalti digitali, nasce il sistema Sbim Calabria

Un altro capitolo riguarda la digitalizzazione delle procedure amministrative e dei lavori pubblici. La Giunta ha adottato l’Atto organizzativo Bim, documento che costituisce la base del Sistema di Gestione Informativa Digitale delle Costruzioni denominato Sbim Calabria. Il provvedimento si inserisce nel percorso di attuazione del Codice dei contratti pubblici in materia di digitalizzazione degli appalti e rappresenta un requisito preliminare per la qualificazione della Regione come stazione appaltante nell’ambito della gestione informativa digitale. Il coordinamento del sistema sarà affidato alla Uoa Transizione digitale, incaricata di definire procedure operative, specifiche tecniche e strumenti necessari alla sua applicazione. Alla stessa struttura spetterà individuare la data di avvio del nuovo modello organizzativo. Approvato anche il Piano dei controlli di regolarità amministrativa successiva per il 2027, che entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno. Il documento stabilisce quali atti saranno sottoposti a verifica, come verranno selezionati i campioni e quali criteri saranno utilizzati per valutare la regolarità dei provvedimenti regionali.

Autotrasporto e logistica, proposta una Consulta regionale permanente

Per il comparto del trasporto merci, la Giunta ha licenziato il disegno di legge che prevede l’istituzione della Consulta regionale per l’autotrasporto e la logistica della Calabria. La proposta punta a creare una sede permanente di confronto tra la Regione, le organizzazioni rappresentative delle imprese, gli operatori della logistica e gli altri soggetti istituzionali interessati. L’organismo dovrebbe svolgere funzioni consultive e di proposta, oltre a promuovere attività di studio sulle politiche regionali che incidono sul trasporto delle merci. L’iniziativa si affianca alle misure di sostegno già adottate per il settore. Trattandosi di un disegno di legge, l’istituzione della Consulta dovrà seguire il successivo iter previsto per l’approvazione normativa.

Turismo subacqueo, individuato l’ufficio competente per le sanzioni

La Giunta ha individuato nel Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale la struttura regionale incaricata di applicare le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge nazionale sul turismo subacqueo. Il provvedimento, proposto dall’assessore al Lavoro, Turismo e Sviluppo economico Giovanni Calabrese, riguarda le disposizioni che regolano l’attività delle guide e degli istruttori subacquei, oltre all’organizzazione e all’esercizio dei centri di immersione e addestramento. La normativa nazionale affida alle Regioni il compito di individuare l’autorità competente per le sanzioni relative alle violazioni previste dalla legge. Con la deliberazione adottata, la Calabria definisce quindi la struttura amministrativa chiamata a svolgere questa funzione.

Porto di Gioia Tauro, memorandum per lavoro e crescita dei traffici

Tra gli atti approvati figura anche lo schema di memorandum d’intesa per il porto di Gioia Tauro, proposto dall’assessore Calabrese. L’accordo dovrà essere sottoscritto dalla Regione Calabria, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio e dagli operatori economici dello scalo. La finalità è sostenere lo sviluppo dei traffici e la competitività del porto, accompagnando al tempo stesso le trasformazioni organizzative previste entro la fine del 2029. Il percorso delineato riguarda il passaggio dall’attuale Agenzia, costituita ai sensi della legge 84 del 1994, a una nuova società partecipata al 100% dall’Autorità portuale e al 50% dai soggetti privati, secondo quanto indicato nel comunicato regionale.

Particolare attenzione viene riservata alla salvaguardia e alla riqualificazione delle unità lavorative residue in esubero, con l’obiettivo di gestire la transizione attraverso la collaborazione tra istituzioni e operatori. Il memorandum punta così a coniugare la continuità occupazionale con il rafforzamento del ruolo dello scalo nei traffici marittimi e nella logistica.

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