140 milioni di euro per sostenere lo sviluppo infrastrutturale dei porti calabresi, con Gioia Tauro al centro della strategia logistica e interventi orientati anche alla transizione energetica e alla riqualificazione ambientale. È il quadro delineato dal Bilancio di previsione 2027 e dal Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029 dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, adottati dal Comitato di gestione nella seduta del 28 ottobre. La programmazione, promossa dall’ente presieduto da Paolo Piacenza, punta a rafforzare il ruolo degli scali regionali attraverso opere infrastrutturali, collegamenti tra diverse modalità di trasporto e interventi per migliorare l’efficienza energetica. Le risorse previste si inseriscono in un progetto che coinvolge i cinque porti della circoscrizione: Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Vibo Valentia Marina e Taureana di Palmi.
Bilancio 2027, entrate per 24 milioni e spese per 88 milioni
Il documento finanziario, illustrato dal dirigente dell’Area Finanza Luigi Ventrici, ha ottenuto il parere favorevole del Collegio dei revisori. Le previsioni indicano entrate per circa 24 milioni di euro e spese complessive pari a circa 88 milioni, con 70 milioni destinati alle spese in conto capitale. A questa cifra si aggiungono altri 70 milioni già inseriti nell’annualità in corso, per un totale di 140 milioni di euro tra le risorse considerate nella programmazione degli investimenti. Il disavanzo previsto, pari a circa 64 milioni, risulta coperto dall’avanzo presunto di amministrazione, superiore a 137 milioni di euro. Il piano finanziario offre così all’Autorità una base per proseguire gli interventi di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture portuali, con opere differenziate in funzione delle caratteristiche e delle necessità dei singoli scali.
Gioia Tauro, 30 milioni per il cold ironing
Tra gli interventi di maggiore rilievo figura il completamento del sistema di cold ironing nel porto di Gioia Tauro, attraverso l’attivazione di un appalto attuativo previsto da un accordo quadro già contrattualizzato. L’investimento aggiuntivo ammonta a 30 milioni di euro e rientra nel programma delle opere per il triennio 2027-2029. L’avvio dei lavori è previsto nel corso del 2027, in continuità con le opere già in esecuzione e con quelle programmate entro la fine del 2026. La pianificazione dovrà tenere conto delle esigenze operative dello scalo, così da contenere le interferenze con le attività portuali ed evitare rallentamenti nei flussi di traffico. Il cold ironing permette alle navi ormeggiate di collegarsi alla rete elettrica terrestre, riducendo la necessità di mantenere in funzione i motori di bordo per alimentare i servizi durante la sosta. L’intervento si colloca quindi nel percorso di decarbonizzazione delle attività portuali e di riduzione dell’impatto ambientale.
Ex Isotta Fraschini, gara per il nuovo interporto ferro-nave-gomma
Sempre a Gioia Tauro, la programmazione prevede l’avvio della procedura di gara per l’urbanizzazione dell’area ex Isotta Fraschini, destinata a ospitare il nuovo interporto per lo scambio delle merci tra trasporto ferroviario, marittimo e stradale. Il valore complessivo dell’intervento è di 10 milioni di euro. L’obiettivo è potenziare l’integrazione tra il porto e i principali corridoi logistici nazionali ed europei, agevolando il trasferimento delle merci tra le diverse modalità di trasporto. Un’infrastruttura di questo tipo può contribuire a rendere più efficienti i collegamenti logistici dello scalo e a consolidare la funzione di Gioia Tauro come nodo di interscambio per i traffici commerciali.
Riqualificazione ambientale, 5 milioni per le aree portuali
Nel 2027 è inoltre previsto l’avvio della progettazione di un intervento da 5 milioni di euro per la riqualificazione ambientale delle aree interne al porto e dell’arenile. Il progetto comprenderà anche la zona delle ex serre, nella parte meridionale dello scalo. Per realizzare un intervento organico sarà necessario affrontare anche la questione della disponibilità delle aree non ancora di proprietà dell’Autorità portuale. La programmazione contempla infatti un percorso finalizzato alla loro acquisizione, anche attraverso l’eventuale esproprio. L’obiettivo è rendere possibile una successiva riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi, in coerenza con gli strumenti di pianificazione portuale.
Energia rinnovabile, 2,5 milioni per Crotone, Corigliano e Vibo Valentia
La strategia di investimento non riguarda soltanto Gioia Tauro. Il piano triennale riserva infatti 2,5 milioni di euro all’efficientamento energetico delle infrastrutture portuali di Crotone, Corigliano Calabro e Vibo Valentia. Gli interventi comprendono opere per ridurre i consumi e la realizzazione di impianti per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. Tra gli obiettivi figurano una maggiore autonomia energetica degli scali e la creazione delle condizioni necessarie allo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer). Le misure si collegano agli indirizzi del Documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale, che orienta le iniziative dell’Autorità verso una gestione più sostenibile delle infrastrutture.
Piacenza: “Un sistema integrato per attrarre nuovi traffici“
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Piacenza, considera la programmazione un passaggio strategico per la crescita dell’intero sistema calabrese. La linea indicata è quella di superare una visione limitata alle singole opere e valorizzare, invece, le funzioni complementari dei diversi scali. Gioia Tauro mantiene il ruolo di principale polo logistico e intermodale, mentre gli altri porti sono chiamati a contribuire allo sviluppo complessivo attraverso le rispettive vocazioni. Gli investimenti puntano a migliorare le infrastrutture, rafforzare i collegamenti tra le modalità di trasporto e sostenere la transizione energetica. La prospettiva delineata dall’Autorità è quella di un sistema portuale più competitivo e connesso alle reti logistiche nazionali ed europee, capace di accompagnare la crescita dei traffici e favorire nuove opportunità economiche per i territori calabresi.













