Tubi nuovi abbandonati a prendere il sole da più di un anno, guasti a ripetizione e una popolazione di ventimila persone, compresi ospedale e azienda sanitaria, lasciata regolarmente senza acqua all’inizio dell’estate.
La gestione delle risorse idriche in Calabria finisce al centro di un duro attacco politico da parte di Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS, che contesta apertamente le scelte della giunta regionale.
“A maggio 2025 Sorical annuncia la sostituzione di 700 metri della condotta Macrocioli a Gelso, alle porte di Corigliano Rossano”, ricorda Campana, sottolineando come il sindaco Flavio Stasi avesse inizialmente salutato l’annuncio come un primo risultato concreto. Più di un anno dopo, però, quelle tubazioni non sono ancora state posate e la condotta “macina un guasto a settimana”.
Il fallimento del gestore unico e il caro bollette
Secondo l’esponente di Europa Verde, la carenza idrica non dipende dalla mancanza della risorsa naturale. “La Calabria non è povera d’acqua. La spreca, perché chi doveva rifare le reti non l’ha fatto”, spiega Campana, individuando le responsabilità in Sorical (il gestore unico) e Arrical (l’autorità idrica e dei rifiuti voluta dal presidente Roberto Occhiuto).
L’accusa principale riguarda la riforma che prevede il passaggio di tutte le reti comunali a Sorical entro dicembre 2026. Per il portavoce di AVS si tratta di un meccanismo che toglie il controllo ai sindaci per consegnarlo a una cabina di regia regionale, provocando solo disservizi e rincari: “Sui rifiuti si è passati dai 160 euro a tonnellata degli ATO ai 350 di Arrical, e pure l’acqua è rincarata. Più accentramento, servizio peggiore, bolletta più cara”.
Il “metodo Occhiuto” sotto la lente della Corte dei Conti
La critica si sposta poi sul piano della gestione politica complessiva della Regione, dove secondo Campana verrebbe applicato ovunque lo stesso schema di Azienda Zero nella sanità e del Consorzio di Bonifica unico.
“Tutto concentrato in una regia sola, che fa capo al presidente”, attacca il portavoce, definendo Occhiuto un leader “uno e trino” (capo della Regione, commissario alla sanità e assessore alla sanità ad interim). Un modello accentratore che avrebbe appena subito una pesante battuta d’arresto: “La Corte dei conti ha congelato l’uscita dal commissariamento sanitario sbandierata per mesi come un trionfo”. A causa di rilievi sui conti del 2024 e 2025 e di vizi procedurali, prosegue Campana, Occhiuto si ritroverebbe oggi con “le mani legate dalla Corte”.
Sostegno ai sindaci e mobilitazione in piazza
Europa Verde si schiera apertamente al fianco del sindaco di Corigliano Rossano nella sua azione di resistenza contro il gestore regionale. “Stiamo, senza giri di parole, con Stasi e con la sua battaglia contro Sorical”, dichiara Campana, approvando gli esposti per interruzione di pubblico servizio e il rifiuto di cedere la rete comunale a una società ritenuta inefficiente.
Il portavoce conclude chiedendo date certe per il cantiere della condotta Macrocioli, un confronto preventivo con i sindaci della Sibaritide e una verifica dei risultati da parte del Consiglio regionale, annunciando che il partito è pronto a scendere in piazza. “L’acqua è un bene comune, non l’ennesima leva per accentrare potere. Un presidente che colleziona cariche dovrebbe garantire prima di tutto che d’estate, a casa, dal rubinetto esca l’acqua”.








