Le difficoltà legate all’aumento spropositato dei costi di produzione stanno mettendo a dura prova il comparto agricolo calabrese. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, esprime il suo pieno sostegno alle mobilitazioni dei lavoratori del settore, sottolineando la gravità del momento causato dalle tensioni geopolitiche internazionali.
L’esponente della Giunta afferma infatti che “le rivendicazioni e le proteste di agricoltori e cittadini, frutto dei gravi disagi derivanti dall’aggravarsi degli scenari internazionali e dalle ripercussioni sui prezzi di petrolio e materie prime energetiche, sono sacrosante e meritano di essere attentamente considerate”.
Tutela dell’agroalimentare: l’appello all’azione per Governo e Regioni
Per le istituzioni locali, la difesa del settore primario rappresenta un pilastro fondamentale sia per l’economia calabrese sia per la tenuta dell’intero sistema Paese. Gallo evidenzia la necessità di un intervento corale per scongiurare la paralisi delle aziende agricole.
L’assessore rimarca infatti che “esse impegnano le istituzioni di ordine e grado, in primis Governo e Regioni, a non lasciare nulla di intentato e ad adottare ogni iniziativa e misura utile a garantire la sopravvivenza e lo sviluppo, in particolare, di un comparto, come quello agroalimentare, essenziale per il sistema Paese e per la stabilità occupazionale, produttiva ed economica dell’Italia intera e, naturalmente, anche della nostra Calabria”.
L’impegno della Giunta: verso interventi ancora più incisivi
Di fronte all’impatto prolungato del caro carburanti, la Regione intende proseguire nel solco delle iniziative già intraprese, cercando strumenti di sostegno ulteriori.
L’obiettivo è quello di intensificare il dialogo con il Governo nazionale per individuare risorse e misure straordinarie. In conclusione, Gallo assicura la massima determinazione da parte delle istituzioni regionali, ribadendo che “su questa direttrice proseguirà senza sosta il lavoro già avviato, consapevoli della necessità di dover ricercare soluzioni ancor più incisive rispetto a quelle, pur importanti, sin qui adottate”.













