Sarà il Consiglio di disciplina distrettuale di Catanzaro a valutare eventuali provvedimenti da prendere nei confronti di quattro avvocati, coinvolti insieme ad altri 50 indagati (LEGGI) nell’inchiesta della Dda, che mira a far luce su un’associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, al trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita e che ruota intorno ad un presunto giro di aste struccate, di truffa aggravata in materia di politica agricola per ottenere contributi pubblici a fondo perduto, con società intestate fittiziamente a coniugi, compagne, persone di fiducia e prestanomi.
Le segnalazioni
La Procura ha comunicato al Coa di aver iscritto nel registro delle notizie di reato Gennaro Pierino Mellea, destinatario di una misura cautelare agli arresti domiciliari, Magda Mellea, Concetta Nunnari e Maddalena Sacco, indagate a piede libero, e il Consiglio dell’Ordine di Catanzaro ha trasferito la segnalazione al Cdd, l’organismo competente a valutare l’eventuale esistenza di presupposti per emettere provvedimenti disciplinari, previa istruttoria e dopo aver sentito le parti.
Secondo le ipotesi accusatorie Mellea sarebbe stato uno dei capi del gruppo criminale votato a commettere una serie indeterminata di delitti: intestazione fittizia, truffa aggravata sui fondi europei, turbativa d’asta, riciclaggio e autoriciclaggio e su tre capi di incolpazione viene contestata al professionista, la cui posizione domani sarà al vaglio del Riesame (LEGGI), anche l’aggravante mafiosa. Nunnari risponde per un capo di associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa e per un altro di riciclaggio in concorso, ipotesi di accuse crollate, allo stato, solo in sede cautelare, dal momento che il gip distrettuale ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari formulata dalla Procura, rispetto alla quale la professionista resta, al momento, non una prestanome qualsiasi, ma finanziatrice e organizzatrice, a completa disposizione: avrebbe investito ingenti capitali per le aste e all’occorrenza prestato le sue competenze. Così come sono state respinte le misure cautelari per Magda Mellea e Maddalena Sacco: per la prima sono stati chiesti i domiciliari, per la seconda l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, entrambe per la Dda hanno il ruolo di partecipi dell’associazione. Resta fermo per tutti il principio di non colpevolezza.
Tra l’altro il Consiglio distrettuale di disciplina dovrà anche valutare un’altra segnalazione sulla Nunnari inviatagli dal Coa, quella che la vede indagata per stalking nei confronti di due imprenditori del capoluogo, ipotesi di accusa che le è costata un divieto di avvicinamento alle vittime, misura cautelare poi sostituita con l’obbligo di firma (LEGGI).













