29 Agosto 2026
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Caso Barbuto, è scontro in consiglio a Vibo Valentia: Sinistra Italiana vuole il suo gruppo

Dopo l'addio di Sergio Barbuto a Liberamente Progressisti/AVS, il partito rivendica il diritto alla costituzione del gruppo consiliare

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È ancora aperta la questione relativa alla composizione dei gruppi consiliari nel Comune di Vibo Valentia. A intervenire è il segretario di Sinistra Italiana, Fortunato Petrolo, dopo quanto accaduto nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 27 agosto.

Nel corso della seduta, il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello ha comunicato le dimissioni del consigliere Sergio Barbuto dal ruolo di capogruppo di Liberamente Progressisti/AVS e, contestualmente, la richiesta di riconoscimento del gruppo consiliare di Sinistra Italiana, in applicazione dell’articolo 15, comma 2, del regolamento comunale.

Il presidente si è limitato a dare lettura della comunicazione di Barbuto, riservandosi di approfondire la questione e di fornire successivamente una risposta scritta ai consiglieri. Una decisione che ha aperto un confronto politico e regolamentare destinato a proseguire nei prossimi giorni.

Petrolo replica alle dichiarazioni di Scuticchio

Nel comunicato, Fortunato Petrolo entra anche nel merito delle dichiarazioni pronunciate durante il dibattito dal consigliere comunale Antonio Scuticchio, secondo il quale “la frattura locale ha una precisa anomalia strategica nata a livello regionale ed è la diretta conseguenza di una scelta politica sbagliata”.

Petrolo ritiene che il riferimento possa essere alla candidatura dell’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo con AVS alle elezioni regionali del 2025, definita da Scuticchio “fallimentare”. Il segretario di Sinistra Italiana precisa di non voler commentare il giudizio politico, ma aggiunge un dato elettorale: nella circoscrizione centrale, la lista di AVS avrebbe ottenuto oltre 12.487 voti, pari al 4,47%.

Petrolo contesta inoltre le definizioni utilizzate da Scuticchio nei confronti di AVS, descritta come “un contenitore senza prospettive in Calabria” e come un partito “per metà composto dai Verdi”.

“AVS non è un partito, ma un’alleanza elettorale”

È su questo punto che il segretario di Sinistra Italiana decide di fare chiarezza, sottolineando la natura politica di Alleanza Verdi e Sinistra. “Ribadisco, ancora una volta, che AVS, ad oggi, non è un partito, ma è una alleanza elettorale tra due partiti Sinistra Italiana e Verdi”, afferma Petrolo.

Il segretario richiama quindi le rispettive strutture nazionali: Sinistra Italiana, guidata dal segretario politico nazionale Nicola Fratoianni, e Europa Verde, rappresentata dal portavoce nazionale Angelo Bonelli. “Spero di aver chiarito il senso dell’alleanza”, conclude sul punto Petrolo, che ritiene necessario evitare “confusione di ruoli” nel dibattito politico locale.

La difesa di Sergio Barbuto: “L’autorevolezza deriva dal lavoro e dal ruolo politico”

Nel comunicato trova spazio anche una dura replica al giudizio espresso da Scuticchio nei confronti di Sergio Barbuto, che sarebbe stato “condannato all’insignificanza all’interno del consiglio comunale”.

Un’affermazione che Petrolo giudica non appropriata. “L’autorevolezza di un consigliere deriva dal suo lavoro, dal suo sapere, e del ruolo politico che esercita nella rappresentanza politica del partito di appartenenza a livello nazionale, e non in una formazione civica territoriale”, sostiene il segretario di Sinistra Italiana.

Petrolo aggiunge poi un riferimento al passato politico dello stesso Scuticchio, ricordando che nel 2025, quella che oggi viene definita un’anomalia strategica sarebbe stata condivisa anche dal consigliere, che secondo il segretario si sarebbe “tesserato a Sinistra Italiana”.

Il nodo regolamentare: cosa prevede l’articolo 15

Il cuore della vicenda resta però la richiesta di costituzione del gruppo consiliare di Sinistra Italiana avanzata da Sergio Barbuto.

Petrolo sostiene che la richiesta sia pienamente conforme alle disposizioni contenute nell’articolo 15, comma 2, del regolamento del Consiglio comunale di Vibo Valentia. “Quindi, sgombriamo il campo da ogni interpretazione, di comodo, alla quale non intendo dare nessuna valenza politica”, afferma il segretario.

Secondo la ricostruzione fornita da Petrolo, il regolamento consente la costituzione di un gruppo con almeno due consiglieri anche se non corrispondente ad alcuna lista, previa comunicazione scritta al presidente del Consiglio.

La stessa possibilità sarebbe prevista anche per un solo consigliere, qualora appartenga a una formazione politica con rappresentanza regionale o costituita in gruppo presso il Consiglio regionale. Per Petrolo, dunque, non vi sarebbero ulteriori condizioni ostative previste dal regolamento comunale.

Sinistra Italiana rivendica la propria struttura regionale

A sostegno della richiesta viene inoltre richiamata la presenza organizzata di Sinistra Italiana in Calabria. Petrolo sottolinea che il partito dispone di una propria rappresentanza politica regionale formalmente costituita, di una segreteria regionale e di cinque federazioni provinciali attive sul territorio calabrese.

A questo si aggiunge, secondo quanto riportato nel comunicato, l’iscrizione dello stesso Sergio Barbuto a Sinistra Italiana, nella Federazione provinciale di Vibo Valentia. Elementi che, secondo il segretario, confermerebbero la sussistenza dei requisiti indicati dal regolamento per la costituzione del gruppo consiliare composto da un solo consigliere.

Il richiamo al Testo unico degli enti locali

La posizione di Sinistra Italiana viene infine ricondotta anche al quadro normativo generale relativo all’autonomia organizzativa dei Consigli comunali. Petrolo richiama l’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 267 del 2000, il Testo unico degli enti locali, sottolineando come la composizione dei gruppi consiliari sia disciplinata dalle specifiche norme statutarie e regolamentari adottate dai singoli enti nell’ambito della propria autonomia.

Da qui l’attesa per la decisione del presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, chiamato a valutare la richiesta avanzata da Barbuto alla luce del regolamento dell’ente.

“Fiduciosi che la situazione sia risolta nel più breve tempo possibile”

La vicenda resta quindi sospesa in attesa della valutazione istituzionale del presidente del Consiglio comunale.

Sinistra Italiana ribadisce la propria posizione e chiede che la questione venga risolta attraverso una puntuale applicazione dell’articolo 15, comma 2, del regolamento consiliare. “Rimaniamo fiduciosi che tale situazione sia risolta nel più breve tempo possibile, nel rispetto dell’articolo 15 comma due”, conclude Fortunato Petrolo.

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