30 Settembre 2026
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“Il coraggio di governare”, Occhiuto porta a Roma la sua ricetta liberal-riformista (VIDEO)

Dalla Calabria alle sfide nazionali: il nuovo libro diventa l'occasione per parlare di riforme, libertà economiche, diritti civili e metodo di governo

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Un pubblico nutrito e una presenza massiccia di esponenti di Forza Italia hanno accompagnato a Roma la presentazione di “Il coraggio di governare. Idee liberali, la forza di realizzarle“, il nuovo libro di Roberto Occhiuto, edito da Piemme. L’appuntamento, ospitato alla Galleria Alberto Sordi, ha visto il presidente della Regione Calabria dialogare con il giornalista David Parenzo. Il volume, disponibile dal 29 settembre e composto da 208 pagine, intreccia il racconto personale dell’autore con le esperienze maturate alla guida della Calabria e con una riflessione più ampia sul metodo di governo e sulle idee liberali.

Una platea che guarda al futuro di Forza Italia

Alla presentazione romana erano presenti numerosi esponenti del centrodestra, tra ministri, parlamentari e dirigenti di partito. Tra gli altri, Elisabetta Casellati, Paolo Zangrillo, Stefania Craxi, Giorgio Mulè, Matilde Siracusano e il neo deputato Fabio Roscioli, eletto alle recenti suppletive nel collegio di Reggio Calabria.
La composizione della platea ha conferito all’appuntamento anche una dimensione politica. Il libro, infatti, è diventato il punto di partenza per discutere dell’identità di Forza Italia, del rapporto con il resto della coalizione e della necessità, secondo Occhiuto, di recuperare una maggiore capacità riformatrice.

Dalla Calabria alle riforme: il metodo di governo

Nel corso del confronto con Davide Parenzo, Occhiuto ha presentato il volume non come una semplice autobiografia, ma come il racconto di esperienze amministrative dalle quali ricavare un metodo. Al centro ci sono le difficoltà incontrate nella gestione della Calabria, insieme a temi di portata nazionale come la sanità, l’energia, la burocrazia, le migrazioni e il rapporto con gli alleati.
La riflessione parte anche dall’idea che le condizioni sociali di partenza non debbano determinare necessariamente il futuro di una persona. Un principio che nel libro viene collegato alla concezione liberale dell’autore e alla necessità di garantire maggiori possibilità di crescita e di mobilità sociale.
Occhiuto ha quindi legato la propria esperienza amministrativa alla possibilità di applicare un approccio riformista anche sul piano nazionale, sostenendo la necessità di avere il coraggio di intervenire sulle regole quando queste non producono risultati adeguati per i cittadini.

“Non sono l’anti-Tajani”: il confronto dentro Forza Italia

La presentazione del libro è stata anche l’occasione per affrontare il futuro del partito. Occhiuto ha escluso di voler costruire una contrapposizione personale con il segretario Antonio Tajani, chiarendo: “Io sono il vice di Tajani, non sono l’anti-Tajani”.
Il presidente della Regione ha però sollecitato una maggiore apertura di Forza Italia verso i temi della modernità e dei diritti civili, oltre a un rinnovamento delle modalità di comunicazione politica. Secondo Occhiuto, il partito dovrebbe recuperare un metodo riformista e riuscire a parlare a un pubblico più ampio attraverso strumenti e linguaggi contemporanei.
Nel suo intervento ha inoltre sostenuto che la classe dirigente azzurra dovrebbe recuperare alcuni elementi del metodo politico di Silvio Berlusconi, senza però cercare di replicarne la figura personale. “Chiunque si atteggiasse a Berlusconi sarebbe una caricatura, una macchietta”, ha affermato Occhiuto, indicando nella capacità di innovare e comunicare una delle sfide per il partito.

Il populismo e la sfida delle idee

Un altro passaggio del confronto ha riguardato il rapporto tra liberalismo e populismo. Occhiuto ha sostenuto che il percorso riformista richieda maggiore impegno e capacità di affrontare questioni che, a suo giudizio, il centrodestra ha talvolta evitato.
Nella presentazione, il presidente della Regione ha richiamato anche la necessità per Forza Italia di individuare temi identitari sui quali costruire una proposta politica riconoscibile, citando tra gli esempi le libertà economiche e alcune misure rivolte ai giovani.
Il riferimento a Roberto Vannacci è arrivato nel contesto del confronto sulle dinamiche interne al centrodestra. Occhiuto ha espresso la propria valutazione sul fenomeno politico rappresentato dal generale e sul suo futuro, trattandosi però di una previsione formulata dallo stesso governatore e non di un dato verificabile sull’esito futuro delle dinamiche elettorali.

Un libro tra esperienza personale e progetto politico

Il coraggio di governare si colloca così tra il racconto dell’esperienza maturata da Occhiuto in Calabria e una riflessione sulla direzione che, secondo l’autore, dovrebbe assumere il centrodestra.
La presentazione romana ha trasformato il libro in un’occasione di confronto politico interno a Forza Italia, con al centro riforme, libertà economiche, diritti civili, comunicazione e rapporto con i nuovi movimenti della destra. Il volume diventa quindi anche uno strumento attraverso cui Occhiuto espone pubblicamente la propria idea di politica liberal-riformista e del ruolo che questa dovrebbe avere nel futuro della coalizione.

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