Nuovo scontro politico sui rapporti tra Regione Calabria e territorio reggino. A sollevare la questione è il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, intervenuto a margine dei lavori della II Commissione Bilancio e Programmazione economica impegnata sull’assestamento del bilancio regionale 2026-2028.
Al centro della contestazione c’è una somma che, secondo la ricostruzione di Falcomatà, sarebbe destinata alla Città Metropolitana di Reggio Calabria nell’ambito di una vicenda legata al trasferimento di personale e all’esercizio di funzioni precedentemente delegate. Il consigliere sostiene che una sentenza esecutiva del Tribunale di Catanzaro avrebbe quantificato in 12,9 milioni di euro l’importo dovuto, mentre nell’assestamento ne sarebbero stati riconosciuti 7,5 milioni. La differenza, secondo Falcomatà, sarebbe quindi di quasi 5 milioni di euro. Si tratta di una ricostruzione politica contenuta nella sua nota, mentre la documentazione pubblica consultata conferma che l’assestamento regionale 2026-2028 era all’esame della II Commissione il 30 settembre.
Falcomatà: “Quasi 5 milioni sottratti al territorio”
Il consigliere dem contesta innanzitutto la quantificazione delle risorse prevista nell’ambito dell’assestamento. “La Regione riconosce solamente 7,5 milioni dei 12,9 milioni di euro definiti da una sentenza esecutiva del Tribunale di Catanzaro”, afferma Falcomatà, riferendosi a una controversia riguardante il trasferimento di personale connesso all’esercizio di funzioni precedentemente delegate.
Secondo l’esponente del Pd, la mancata previsione dell’intera somma comporterebbe una riduzione di quasi 5 milioni di euro a danno del territorio reggino e dell’ente metropolitano. “Si sottraggono al territorio reggino e all’ente che lo governa quasi 5 milioni di euro”, sostiene Falcomatà, collegando la vicenda alle possibili conseguenze sulle risorse disponibili per opere e servizi pubblici. La contestazione arriva mentre la II Commissione del Consiglio regionale è chiamata a esaminare il disegno di legge sull’assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028.
Lo scontro sulle funzioni e i rapporti con Reggio
Falcomatà inserisce la questione finanziaria all’interno di un confronto politico più ampio sui rapporti tra la Regione e Reggio Calabria. “Che la maggioranza di Occhiuto fosse nemica di Reggio lo si era intuito già da un po’”, afferma il consigliere regionale, richiamando in particolare la lunga controversia sulle funzioni delegate. Nella sua ricostruzione, proprio la vicenda delle funzioni avrebbe prodotto negli anni conseguenze economiche rilevanti per il territorio. Ora, secondo Falcomatà, si aggiungerebbe una nuova partita legata alle somme riconosciute nell’ambito della sentenza del Tribunale di Catanzaro. Il consigliere parla quindi di un’ulteriore penalizzazione per il territorio reggino e contesta alla maggioranza regionale la scelta di non riconoscere, a suo dire, l’intero importo indicato dal provvedimento giudiziario.
Il nodo della Città Metropolitana
La seconda parte della denuncia di Falcomatà riguarda direttamente la Città Metropolitana di Reggio Calabria. L’esponente del Pd si domanda quale sarà la posizione dell’ente di fronte alla decisione inserita nell’assestamento. Il tema, osserva, assume una particolare rilevanza anche perché oggi Regione e Città Metropolitana sono amministrate da forze politiche dello stesso schieramento. “A questo punto ci chiediamo cosa farà la Città Metropolitana di Reggio Calabria”, afferma Falcomatà, chiedendo se l’ente intenda rivendicare il riconoscimento dell’intera somma indicata nella sentenza oppure se prevarrà una logica politica. La questione, nella sua prospettiva, riguarda direttamente le finanze della Città Metropolitana e quindi la possibilità di destinare risorse al territorio.
“La Regione riconosca l’intero debito”
La conclusione della nota è affidata a una richiesta precisa rivolta sia alla Regione sia alla Città Metropolitana. “Da parte nostra ci opporremo fermamente a questo ennesimo, vergognoso, tentativo di scippo, mascherato nelle pieghe di questo assestamento di bilancio”, dichiara Falcomatà. Il consigliere regionale chiede dunque alla Regione Calabria di riconoscere per intero le somme che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero dovute al territorio reggino e alla Città Metropolitana di far valere il proprio diritto al completo riconoscimento dell’importo.













