Un bilancio che mescola l’orgoglio per i grandi eventi alla concretezza dell’amministrazione quotidiana. Nei suoi consueti “pensieri della domenica”, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, delinea il profilo di una città in movimento, provando a capitalizzare l’entusiasmo della notte di San Silvestro per spingere sui nodi strutturali del territorio. Un racconto che spazia dalla gestione dei rifiuti alla memoria identitaria, senza rinunciare a qualche stoccata verso i critici.
Oltre le polemiche: il “modello” Capodanno
Sulla scia dell’eco mediatica per la serata di fine anno, il primo cittadino sceglie di dribblare le polemiche esterne per lodare la risposta civile della comunità. Per Fiorita, il successo non è stato solo televisivo, ma soprattutto civico.
«Raramente ho assistito a una partecipazione così gioiosa eppure composta – scrive il sindaco – File ordinate, navette piene, nessuna discussione, la gente che camminava a piedi, la piazza felice. Nemmeno un petardo, un’azione o un’automobile fuori posto». Una performance collettiva che, secondo Fiorita, dovrebbe mettere a tacere i pregiudizi: «Se tutto è andato bene è anche grazie a una città straordinaria, che ha saputo vivere al meglio la sua serata di festa. E forse in tanti avrebbero da imparare più che da giudicare».
Scuole sicure e manutenzione urbana: il “dovere del fare”
Accantonati i riflettori, il sindaco richiama l’attenzione sulla “normalità amministrativa” che non ha conosciuto soste festive. Il risultato più rilevante è un finanziamento ministeriale di quasi 500 mila euro, destinato all’adeguamento degli edifici scolastici Todaro, Tommaso Campanella e del plesso di via Stretto Antico.
«Ne servirebbero di più, lo so – ammette Fiorita – Ma il nostro compito è fare, fare, e poi ancora fare. E non ci fermiamo mai». Il piano di micro-interventi ha riguardato anche il rifacimento della staccionata di Giovino, la messa in sicurezza di un arco storico a Gagliano, la potatura di alberi pericolanti e il sostegno al Teatro Politeama. «Servirebbe di più, lo so – ribadisce il sindaco – ma vedi sopra», confermando la filosofia della pragmaticità.
L’omaggio a Mimmo Rotella e il rilancio culturale
Il 2026 segna un anniversario cruciale per l’identità cittadina: i vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella. L’amministrazione ha già iniziato a preparare il terreno con il ripristino della segnaletica al Ponte Morandi, la pulizia dei murales e trattative per riportare nel capoluogo l’opera “Ikarus”.
«Rotella è il nostro vanto, la nostra gloria, un pezzo della nostra identità», afferma Fiorita, annunciando che l’8 gennaio prenderanno il via le iniziative commemorative ufficiali. Al rilancio artistico si affianca quello accademico: il sindaco ha salutato con entusiasmo l’arrivo della prima studentessa Erasmus nella Student House Ernesto Pucci, evento che definisce «l’avvio concreto e tangibile di un nuovo rapporto tra popolazione accademica e centro storico».
Cantieri e “carbone”: la calza del 2026
Guardando alle prossime settimane, la programmazione comunale appare fitta. Nella metaforica “calza della Befana” dell’amministrazione trovano posto la riapertura dell’impianto di Alli – nodo cruciale per la gestione dei rifiuti – e lo sblocco di Palazzo Fazzari, storico edificio simbolo del centro cittadino.
Il programma include inoltre la stabilizzazione dell’isola pedonale, la tutela della Riserva delle Dune di Giovino e nuovi interventi urbani. In chiusura, Fiorita riserva una nota critica agli oppositori più severi: «Qualche pezzettino di carbone per quelli che continuano a preferire la denigrazione al confronto e parlano male della nostra città dicendo di amarla, quando invece amano solo se stessi».













