18 Settembre 2026
18 Settembre 2026
spot_img

La bonifica del Sin Crotone torna alla Camera. L’attacco di Orrico e Baldino: “Il territorio non può più aspettare”

Il Movimento 5 Stelle affonda il colpo sui ritardi del Governo per la prevenzione sanitaria nel sito contaminato. La risposta della sottosegretaria Ferro non convince l'opposizione

spot_img
spot_img

Un disastro ambientale senza precedenti continua a paralizzare il territorio di Crotone, tra veleni industriali irrisolti e un impatto drammatico sulla salute pubblica.
La questione dell’ex area industriale Pertusola è arrivata di nuovo nell’aula della Camera attraverso un’interpellanza urgente, puntando i riflettori sui gravi ritardi nell’attivazione degli screening tumori previsti per le zone contaminate.
Durante il dibattito parlamentare, la coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico ha descritto una situazione epidemiologica dai contorni allarmanti, citando dati su neoplasie polmonari, renali, mammarie e pediatriche ben al di sopra della media. “Crotone paga oggi le conseguenze di una tragedia ecologica unica in Italia, dove sostanze chimiche e metalli pesanti continuano ad avvelenare la popolazione”.
La parlamentare ha puntato l’indice contro le responsabilità della politica e dei grandi gruppi, evidenziando come “mentre la Calabria non ha perso la propria dignità, le istituzioni e certa politica si sono girate dall’altra parte di fronte alle sofferenze di intere famiglie”.

La risposta di Palazzo Chigi e la replica durissima del Movimento 5 Stelle

A replicare a nome dell’esecutivo è stata la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, la quale ha spiegato che il decreto attuativo per il riparto dei fondi è in fase di prossima adozione e terrà conto della popolazione residente.
L’iter burocratico ha subito rallentamenti a causa dell’assenza di dati per alcuni Sin, ma la definizione dei piani di screening spetterà alle regioni e la Regione Calabria si è detta pronta a integrare le risorse.
I chiarimenti forniti dal Governo non hanno però placato le polemiche dell’opposizione. La vicepresidente del M5S Vittoria Baldino ha censurato l’assenza di una data certa per l’avvio della prevenzione, ricordando come “i cittadini crotonesi attendano la bonifica da oltre vent’anni e non si possa chiedere loro di aspettare ancora”.
Baldino ha poi criticato i tempi di attuazione per una somma da appena due milioni di euro all’anno destinata all’intera rete dei 42 siti inquinati d’Italia, sottolineando che “impiegare otto mesi senza rendere disponibili risorse così contenute fa ridere se non ci fosse da piangere, specie mentre si stanziano miliardi per il riarmo e per il Ponte sullo Stretto”. “Noi continuiamo a mantenere alta l’attenzione perché i cittadini possano vivere in un ambiente salubre e non taceremo”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor