Gli idonei aspettano lo scorrimento delle graduatorie. I tirocinanti di inclusione sociale attendono di sapere quando e come potranno uscire dal precariato. Due percorsi diversi, entrambi segnati dall’incertezza: mentre la proposta sulle assunzioni nella Pubblica amministrazione regionale incassa un altro rinvio in commissione, un’interrogazione di Francesco De Cicco chiede alla Giunta conto degli impegni presi sui Tis. A Palazzo Campanella il voto sulla legge che dovrebbe dare priorità alle graduatorie esistenti rispetto a nuovi concorsi era atteso nella seduta di ieri. Non è arrivato. Le osservazioni degli uffici regionali hanno imposto un ulteriore approfondimento su un testo in discussione dallo scorso aprile.
Graduatorie, la proroga incontra gli ostacoli degli uffici
Il nodo è contenuto in una nota del dipartimento Organizzazione e Risorse umane. Gli uffici sollevano criticità sulla possibilità di prorogare indistintamente le graduatorie vigenti, senza distinguere quelle che hanno già beneficiato di precedenti estensioni della validità. Prima di procedere, il dipartimento suggerisce una ricognizione delle graduatorie, necessaria per individuare una soluzione giuridicamente sostenibile. Ancora più delicata è l’eventualità di intervenire sugli elenchi che hanno già perso efficacia.
La questione riguarda quindi la possibilità concreta di utilizzare quelle graduatorie per le assunzioni, evitando che la norma venga approvata con disposizioni difficili da applicare. Ma ogni nuovo passaggio allunga l’attesa di chi ha superato un concorso e chiede di conoscere le proprie prospettive. Il proponente, Gianpaolo Bevilacqua della Lega, ha annunciato per oggi un incontro con gli uffici, “finalizzato a chiarire le criticità tecnico-giuridiche emerse in relazione alla proroga delle graduatorie”. In attesa del confronto, la prima commissione ha rinviato la decisione.
Forza Italia frena: “Evitare un’approvazione affrettata”
Nel centrodestra la volontà di arrivare al voto si confronta con le cautele sull’impianto della legge. Il consigliere di Forza Italia Marco Polimeni ha invitato a “evitare un’approvazione affrettata che potrebbe compromettere l’efficacia della normativa”. Una posizione che mette al centro la tenuta del provvedimento, mentre per gli idonei resta aperta la domanda essenziale: quali graduatorie potranno essere utilizzate, con quali priorità e in quali tempi?
Un’indicazione favorevole arriva invece sul portale unico degli idonei. Il dipartimento competente per la transizione digitale ne ha rappresentato la fattibilità nel rispetto dell’invarianza finanziaria, spiegando che lo strumento permetterebbe una gestione informatizzata degli elenchi e un utilizzo più rapido. Il portale può agevolare le procedure. La decisione sui criteri e sulla validità delle graduatorie, però, resta ancora da prendere.
Tis, De Cicco chiede conto delle stabilizzazioni
Sul fronte dei Tirocinanti di inclusione sociale, è il consigliere dei Democratici Progressisti Meridionalisti Francesco De Cicco a chiedere risposte alla Giunta guidata da Roberto Occhiuto. “La Giunta regionale intende ancora dare fede all’impegno assunto in Consiglio con l’approvazione della legge finalizzata a procedere alla definitiva soluzione della condizione di precariato in cui versano i Tirocinanti di inclusione sociale?”, domanda nell’interrogazione.
Secondo la ricostruzione del consigliere, la legge prevedeva la stabilizzazione di 277 lavoratori, attraverso risorse statali già disponibili. Per gli altri erano previsti percorsi di accompagnamento all’occupazione, incentivi alla fuoriuscita volontaria, formazione, riqualificazione e politiche attive. Un insieme di misure che avrebbe dovuto dare una prospettiva al bacino dei tirocinanti. De Cicco sostiene invece che il percorso non sia concluso e che non risultino definiti nemmeno i tempi di attuazione.
“Scadenze superate e lavoratori senza sostegno”
“Malgrado gli annunci assistiamo a una grave stasi”, denuncia il consigliere. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, sarebbe inoltre scaduto il termine assegnato al dipartimento competente per definire il programma degli interventi. De Cicco richiama soprattutto la condizione degli ex tirocinanti fuoriusciti dagli enti locali, che descrive come privi di sostegno economico. Alla Giunta chiede dunque di indicare le misure da attivare e le scadenze entro cui saranno adottate. “Non possiamo permettere che migliaia di famiglie rimangano ancora sospese nell’incertezza”, conclude.














