“Registro con soddisfazione l’incontro tra gli idonei e i consiglieri regionali Bevilacqua e Polimeni“. A dirlo è la deputata della Lega Simona Loizzo, intervenendo sul confronto relativo alla proposta di legge dedicata agli idonei della pubblica amministrazione.
Loizzo, pur accogliendo positivamente l’incontro, precisa però la genesi dell’iniziativa legislativa e rivendica il ruolo avuto dagli stessi idonei nella fase di elaborazione del testo. “A scanso di equivoci devo dire però che l’impulso per la proposta di legge è stato dato dagli idonei della pubblica amministrazione guidati da Sandra De Luca. Sono loro ad avere preparato il testo base”, sottolinea la parlamentare.
“Le divisioni non servono”
La deputata della Lega ribadisce quindi la propria vicinanza ai diversi comitati impegnati sulla questione, auspicando che il confronto possa proseguire senza contrapposizioni. “Sono vicina ad entrambi i comitati e le divisioni non servono”, afferma Loizzo, che guarda ora alla possibilità di intervenire sul testo della proposta di legge.
Le modifiche richieste: dalla bidirezionalità alla legge 150
Tra gli aspetti sui quali, secondo la parlamentare, sarebbe necessario intervenire c’è innanzitutto la bidirezionalità dello scambio tra idonei, insieme all’applicazione della legge 150.
“Spero che vengano fatte le modifiche iniziando dalla bidirezionalità dello scambio tra idonei e dalla applicazione della legge 150 che deve contenere gli idonei di tutti gli enti locali calabresi”, spiega.
La posizione espressa da Loizzo è quindi quella di un intervento legislativo che abbia una portata più ampia e che non si limiti a una singola categoria di idonei.
“Non solo gli idonei della Regione”
La deputata della Lega chiarisce infatti di non condividere una norma che si concentri esclusivamente sugli idonei della Regione Calabria. “Non sarei mai d’accordo con una legge che pensasse solo agli idonei della Regione ma bisogna andare oltre”, conclude Simona Loizzo, chiedendo dunque che il provvedimento possa comprendere anche gli idonei degli altri enti locali calabresi.












