Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ridimensiona l’impatto politico dell’avanzata di Alternative für Deutschland nel panorama europeo, riducendo la portata strategica dell’affermazione elettorale ottenuta dalla formazione tedesca attraverso un inedito parallelo territoriale. Intervenuto durante la trasmissione “Dritto e Rovescio” su Rete 4, la seconda carica dello Stato ha voluto gettare acqua sul fuoco delle polemiche nate attorno all’esito delle consultazioni, evidenziando le ridotte dimensioni della regione coinvolta dal voto.
Nel corso del suo intervento televisivo, La Russa ha infatti affermato che “La Sassonia è grande come la Calabria, mi pare che stiamo esagerando un po’”.
Le differenze strategiche e l’incompatibilità con Fratelli d’Italia
Oltre al ridimensionamento di carattere geografico, il Presidente del Senato ha tracciato una linea di demarcazione nettissima tra le posizioni di AfD e quelle di Fratelli d’Italia, escludendo in maniera categorica possibili sovrapposizioni o alleanze tra le due strutture politiche. La Russa ha ribadito come la collocazione internazionale e la visione geopolitica separino radicalmente le due parti, spiegando che “Ci sono molte differenze, sull’Europa, sulla Nato, sull’Ucraina”.
Proprio in virtù di queste marcate divergenze di fondo sui dossier strategici, ha rimarcato che la formazione tedesca “non è un partito al quale si può accostare FdI”.
Il rispetto della volontà popolare espresso nelle urne
Nonostante il chiaro smarcamento ideologico e programmatico, Ignazio La Russa ha comunque invitato a non sottovalutare né snobbare il verdetto espresso dagli elettori, richiamando tutte le parti politiche al rispetto delle scelte democratiche.
Secondo la seconda carica dello Stato, le motivazioni dei cittadini vanno analizzate e non liquidate con giudizi sommi e affrettati, concludendo il suo intervento con un’esortazione chiara: “Però se i cittadini della Sassonia l’hanno scelto i loro motivi ce li avranno, non si può criticare a priori un voto popolare”.












