L’impostazione della manovra economica e le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale finiscono nuovamente al centro dello scontro politico.
A sollevare dure critiche contro l’esecutivo nazionale è Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale ed europarlamentare del Partito Democratico, che punta il dito sui tagli alla spesa pubblica e sui disagi vissuti dalle fasce più deboli della popolazione.
I dati Gimbe e il definanziamento rispetto al Pil
Al centro della presa di posizione dell’esponente dem ci sono le recenti rilevazioni indipendenti sul sistema sanitario. “I dati della Fondazione Gimbe confermano la gravità della situazione: il governo risponde alla crisi indebolendo la sanità pubblica e facendo pagare il prezzo più alto ai più poveri. Rivendica finanziamenti record, ma le risorse diminuiscono rispetto al Pil e non bastano a garantire le cure”, ha dichiarato Sandro Ruotolo.
Il rappresentante del Pd ha poi sottolineato la dimensione sociale dell’emergenza sanitaria, ricordando l’alto numero di persone costrette ad accantonare la prevenzione e la cura per ragioni economiche. “Nel 2025, secondo i dati riportati da Gimbe, 5,6 milioni di persone hanno rinunciato a visite ed esami. Dietro questi numeri ci sono persone che stanno male e famiglie che non riescono a sostenere il costo delle cure”, ha rimarcato Ruotolo.
Il dramma del Mezzogiorno e i viaggi della speranza in Calabria
L’analisi dell’europarlamentare si focalizza in particolar modo sulle disparità territoriali che continuano a penalizzare il Sud Italia e in primis la Calabria, costringendo migliaia di malati all’emigrazione sanitaria verso le strutture del Settentrione.
“Nel Mezzogiorno il quadro è ancora più drammatico. Pensiamo alla Calabria, alle difficoltà degli ospedali, alle liste d’attesa e ai cittadini costretti a spostarsi nelle regioni del Nord per farsi curare, pagando anche viaggio e soggiorno. Chi ha meno risorse incontra ostacoli maggiori proprio quando avrebbe più bisogno di aiuto”, ha spiegato l’esponente della segreteria dem.
In conclusione, Ruotolo ha sollecitato un cambio di rotta radicale nelle politiche di bilancio, chiedendo risorse fresche per le assunzioni e il rafforzamento dei presidi territoriali. “Servono personale, investimenti e servizi pubblici accessibili. La salute è un diritto, non può dipendere dal reddito o dal luogo in cui si nasce. Un governo che continua a scaricare sui cittadini il costo delle proprie scelte deve andare a casa”, ha concluso Sandro Ruotolo.













