30 Luglio 2026
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Parco eolico di San Vito sullo Ionio, Orrico porta il caso in Parlamento: “Il territorio è cambiato, serve una nuova valutazione”

La deputata del Movimento 5 Stelle annuncia un'interrogazione al Ministero dell'Ambiente: "Dopo 17 anni sono cambiate le esigenze del comprensorio. La Regione Calabria ha avuto un atteggiamento contraddittorio"

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La vicenda del Parco eolico di San Vito sullo Ionio, nelle Preserre catanzaresi, approda in Parlamento. La deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Ministero dell’Ambiente per chiedere chiarimenti sull’opportunità di realizzare l’impianto, alla luce dei cambiamenti che hanno interessato il territorio negli ultimi diciassette anni.
Pur ribadendo il sostegno alla transizione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, Orrico evidenzia come ogni progetto debba essere valutato tenendo conto dell’evoluzione del contesto in cui dovrebbe sorgere.
“La transizione energetica rappresenta l’occasione per utilizzare fonti rinnovabili, come l’eolico, che consentono di ridurre le emissioni di gas serra, contrastare il riscaldamento globale e sostenere l’indipendenza energetica del nostro Paese. Tuttavia bisogna considerare come un territorio, nel corso del tempo, modifichi sé stesso, le proprie esigenze e le proprie prospettive. Per questo lascia da pensare la pervicacia con la quale, da diciassette anni, viene riproposta la realizzazione del Parco eolico di San Vito sullo Ionio, nonostante le criticità che lo accompagnano”.

“Un territorio profondamente cambiato rispetto al progetto iniziale”

Secondo la parlamentare pentastellata, il progetto continua a riemergere ciclicamente nonostante la costante opposizione di cittadini, comitati, associazioni e numerosi sindaci del territorio, preoccupati per i possibili effetti sull’ambiente e sul patrimonio naturalistico.
Orrico sottolinea inoltre come, nel frattempo, il comprensorio abbia conosciuto uno sviluppo economico fondato su attività sostenibili.
“Nel corso degli anni proprio in quell’area si è sviluppata un’economia sana e autosostenibile, alimentata da un tessuto di imprese legate alla ricettività turistica, alla ristorazione, alla produzione agroalimentare, all’artigianato locale e all’escursionismo. È legittimo chiedersi se tutte queste circostanze non siano sufficienti per rimettere in discussione la realizzazione dell’impianto”.

Le critiche alla Regione Calabria

Nel mirino della deputata anche l’iter amministrativo seguito dalla Regione Calabria, definito incoerente.
“Appare ondivago anche l’approccio della Regione Calabria. Prima ha rilasciato l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto, poi ne ha dichiarato la decadenza. Successivamente, quando lo scorso aprile il Tar ha annullato quel provvedimento riattivando la procedura di realizzazione dell’opera, la Regione non risulta essersi opposta”.

Interrogazione al Ministero dell’Ambiente

Alla luce di queste considerazioni, Anna Laura Orrico spiega di aver deciso di investire direttamente il Governo della questione.
“Sollecitata dai comitati di cittadini che in questi anni si sono opposti alla realizzazione del Parco eolico, ho ritenuto utile presentare un’interrogazione al Ministero dell’Ambiente per fare piena chiarezza sulla vicenda e chiedere una valutazione sull’opportunità di realizzare questa struttura”.

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