7 Agosto 2026
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Ponte sullo Stretto, Ciucci esulta dopo il parere tecnico: “Passo avanti verso il Cipess”. Bonelli: “Non è un vero via libera”

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici conclude l'istruttoria sul progetto definitivo. L'ad della Stretto di Messina guarda al prossimo passaggio istituzionale, mentre da Avs arriva un duro attacco: "Il governo nasconde le criticità"

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Il parere tecnico del Consiglio superiore dei lavori pubblici rappresenta un nuovo passaggio nell’iter del Ponte sullo Stretto di Messina, ma il suo significato divide maggioranza e opposizione.
Da un lato l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, parla di un importante avanzamento verso il Cipess; dall’altro Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, sostiene che il pronunciamento sia accompagnato da osservazioni tali da impedirne la lettura come un via libera definitivo.

Ciucci: “Esamineremo le osservazioni per arrivare al Cipess”

Commentando il pronunciamento del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Pietro Ciucci ha espresso soddisfazione per l’esito dell’istruttoria.
“Accolgo con piacere il parere tecnico per il Ponte sullo Stretto di Messina espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che fa seguito a una lunga e approfondita istruttoria che ha riguardato l’intero progetto definitivo dell’opera, seguendo in maniera estensiva le previsioni del Decreto Legge 32/2026. Adesso esamineremo con i nostri tecnici e progettisti le osservazioni che accompagnano il parere, per dare pronta risposta tecnica e consentire al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di trasmettere al Dipe la documentazione del progetto per l’iscrizione all’ordine del giorno del Cipess per la prevista nuova delibera”.
L’amministratore delegato della società ha inoltre ringraziato il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Massimo Sessa, e l’intero organismo tecnico.
“Ringrazio il presidente Massimo Sessa e l’intero Consiglio Superiore per il grande impegno profuso nell’attività di esame che ha riguardato in modo progressivo e specialistico tutti i principali aspetti ingegneristici dell’opera. Stretto di Messina ha assicurato la massima e doverosa collaborazione insieme ai progettisti del Contraente generale Eurolink, a Parsons Transportation Group quale Project Manager Consultant e all’Expert Panel, organo a supporto della Stretto di Messina per le attività tecnico-specialistiche”.

Bonelli attacca: “Non è un via libera pieno”

Di tutt’altro tenore la lettura fornita da Angelo Bonelli, secondo il quale il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sarebbe accompagnato da numerose osservazioni sostanziali.
“Quello annunciato dal Mit non è affatto un via libera pieno. Il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul progetto del Ponte sullo Stretto sarebbe stato rilasciato con numerose e sostanziali osservazioni, che evidentemente ne condizionano pesantemente l’esito.”
Per il parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, le stesse parole di Ciucci confermerebbero la presenza di aspetti ancora da chiarire.
“Non a caso lo stesso amministratore delegato della Società Stretto di Messina si è precipitato ad assicurare che tecnici e progettisti esamineranno le osservazioni che accompagnano il parere per fornire una pronta risposta tecnica. È la prova che dietro l’annuncio trionfalistico restano criticità tutt’altro che superate. È una prassi già vista con il parere del Comitato scientifico, con la procedura di Via e con il pronunciamento della Corte dei conti: il governo grida ogni volta al via libera, mentre prescrizioni e contestazioni vengono rinviate e nascoste sotto il tappeto”.

La richiesta di pubblicazione del parere

Nel suo intervento Bonelli sostiene inoltre che la Società Stretto di Messina non avrebbe ancora risposto alle contestazioni tecniche avanzate nei diversi passaggi autorizzativi.
“Fino a oggi la Società Stretto di Messina non è stata in grado di confutare nessuna delle contestazioni e delle prescrizioni sollevate. Eppure si continua a forzare un’opera dai costi vergognosi, attraverso norme costruite su misura e senza aver sciolto i dubbi ambientali, sismici, strutturali ed economici. Il Mit ha ora il dovere di pubblicare immediatamente e integralmente il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, consentendo a tutti di conoscere nel dettaglio le osservazioni che accompagnano il pronunciamento dell’Assemblea. Basta propaganda e atti nascosti: gli italiani hanno il diritto di sapere la verità sul Ponte”.

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