7 Agosto 2026
7 Agosto 2026
spot_img

Quando la politica inciampa sulla coerenza: il Pd bacchetta Occhiuto sul turismo ma a Borgia governa e Roccelletta è nel degrado

I dem invocano più servizi, accoglienza e spiagge curate ma dimenticano il caso Roccelletta, località turistica male amministrata dalla presidente provinciale dem Elisabeth Sacco

spot_img
spot_img
spot_img

La politica ha un difetto. Quando è all’opposizione vede tutto. Quando governa, spesso, diventa miope. È la sensazione che lascia la nota diffusa dal Partito Democratico della Calabria sul boom del turismo regionale. Un documento che, bisogna dirlo subito, contiene osservazioni largamente condivisibili. Il Pd ricorda che la promozione da sola non basta, che servono servizi, collegamenti, spiagge curate, infrastrutture, assistenza sanitaria e qualità dell’accoglienza. Difficile non essere d’accordo. Anzi. Il problema nasce quando quelle stesse parole vengono confrontate con ciò che accade dentro casa propria.

Il turismo secondo il Pd

Il segretario regionale Nicola Irto sostiene che non basta portare turisti in Calabria. Occorre farli tornare. Per riuscirci bisogna migliorare mobilità, organizzazione, servizi e tutela del territorio. Una ricetta che sembra scritta da qualunque operatore turistico. Oppure da qualunque cittadino. Perché nessuno pensa davvero che il turismo si costruisca soltanto con gli spot. Fin qui, nulla da eccepire.

Poi c’è Borgia

Poi, però, la politica incontra la geografia. Perché uno dei principali dirigenti del Partito Democratico calabrese è proprio Elisabeth Sacco, sindaco di Borgia e oggi presidente provinciale del Pd di Catanzaro. Ed è qui che le parole della segreteria regionale cominciano a pesare il doppio. Perché mentre il Pd chiede più qualità dell’accoglienza, Calabria7, da giorni, sta raccontando un’altra storia. Non attraverso slogan. Ma attraverso fotografie, video, documenti e decine di testimonianze. Una storia che parla di canali senza manutenzione, strade dissestate, percorsi difficili, criticità segnalate dai residenti, degrado urbano e servizi ritenuti insufficienti in quella che rappresenta la principale porta turistica del Comune. Ci saremmo aspettati dai vertici regionali Dem una presa di posizione e invece silenzio assoluto. Imbarazzo probabile ma non giustificato. E c’è un’aggravante: da Roccelletta di Borgia i turisti rischiano di scappare.

L’ultima testimonianza è una coppia svizzera che ha confidato a Calabria7 di non voler più tornare a causa del degrado trovato. Parliamo di una coppia che frequenta da anni questa zona. Parole e giudizi fotocopia a quelli di tanti altri turisti provenienti da Torino, Napoli o Milano: “Ogni anno – dicono all’unisono – è sempre peggio”. Altro che stessa spiaggia, stesso mare. Esempio di turisti e anche di residenti esasperati da un’amministrazione assente e, almeno in questo caso, Occhiuto non ha colpe.

Le critiche del Pd… sembrano scritte guardando Roccelletta

Nella nota del Pd colpisce più degli altri proprio una frase: “i guai sorgono spesso quando i turisti arrivano”. Il pensiero corre inevitabilmente a Roccelletta. Perché è esattamente questo che i cittadini stanno raccontando da giorni. Non contestano il mare. Quello, per fortuna, continua a regalarlo la natura. Contestano ciò che trovano una volta scesi dall’auto. Le strade. I servizi. La manutenzione. L’accessibilità. Il decoro. È difficile non notare la coincidenza. Le criticità denunciate dal Pd contro la Regione sono le stesse che residenti e villeggianti attribuiscono all’amministrazione guidata da una dirigente dello stesso Pd.

La coerenza è la prima infrastruttura

Naturalmente nessuno pretende che il segretario regionale risponda delle buche di Borgia. Così come nessuno può attribuire al sindaco Sacco le responsabilità dell’intero sistema turistico calabrese. Ma la politica vive anche di coerenza. E quando un partito indica pubblicamente ciò che manca al turismo calabrese, è inevitabile che quelle stesse parole vengano misurate anche nei territori amministrati dai propri dirigenti. Perché la credibilità non nasce nei comunicati. Nasce dall’esempio e il sindaco Elisabeth Sacco non è solo un sindaco ma è anche la presidente provinciale del Partito democratico a Catanzaro. Imbarazzante.

Il turismo non si misura nei convegni

Da giorni Calabria7 racconta una vicenda che ha ormai superato i confini della polemica locale. Le centinaia di commenti ricevuti, le fotografie inviate dai cittadini e le segnalazioni raccolte dalla redazione descrivono una richiesta molto semplice. Manutenzione. Pulizia. Servizi. Esattamente gli stessi concetti richiamati dal Partito Democratico nel suo documento. Ed è forse questa la contraddizione più evidente. Perché se quelle parole valgono per criticare Roberto Occhiuto, dovrebbero valere anche per valutare il lavoro delle amministrazioni riconducibili allo stesso partito. Altrimenti rischiano di trasformarsi in esercizi retorici.

La Puntura

Il Pd ha ragione quando dice che il turismo non si costruisce soltanto con la promozione. Ha ragione quando parla di servizi. Ha ragione quando invoca qualità dell’accoglienza. Ha ragione quando chiede più attenzione al territorio. La domanda è un’altra. Quelle regole valgono soltanto quando governa Occhiuto o anche quando governa il Partito Democratico? Perché la politica può permettersi molte cose. Può cambiare idea. Può cambiare alleanze. Può perfino cambiare slogan. Ma c’è una cosa che i cittadini continuano a pretendere. Che le stesse parole valgano allo stesso modo, sia quando si parla degli altri sia quando si guarda dentro casa propria. Ed è proprio lì, spesso, che comincia il turismo della coerenza.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor