Quasi 950mila euro per rafforzare gli interventi destinati a persone non autosufficienti, famiglie e caregiver. È il risultato dell’operazione regionale che ha permesso di recuperare le economie del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze relative alle annualità 2014-2018.
Per l’Ambito Territoriale Sociale di Lamezia Terme si tratta di una disponibilità pari a 949.988,99 euro, che potrà essere nuovamente utilizzata per interventi di carattere sociale. Una cifra che Emanuele Ionà, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Cultura, considera soprattutto per il suo impatto concreto sulla comunità. “Quasi un milione di euro torna a disposizione di Lamezia Terme e del suo comprensorio per dare risposte a persone non autosufficienti, famiglie e caregiver”, sottolinea Ionà, indicando nel territorio la chiave di lettura dell’intervento.
Non solo numeri: al centro ci sono famiglie e persone fragili
L’operazione complessiva consente di rimettere in circolo oltre 2,3 milioni di euro di risorse precedentemente assegnate ai territori ma rimaste inutilizzate. La quota destinata all’Ambito lametino sfiora il milione di euro e rappresenta una delle componenti più consistenti dell’intervento.
Per Ionà, però, il dato economico acquista valore soltanto se viene tradotto in servizi. “Dietro una cifra così importante non ci sono semplicemente somme da iscrivere in un bilancio. Ci sono esigenze reali, nuclei familiari che affrontano ogni giorno il peso dell’assistenza e persone con disabilità grave o gravissima che necessitano di servizi adeguati”, afferma il consigliere regionale.
Le risorse conserveranno la loro finalità sociale e potranno essere impiegate per gli interventi previsti dal Fondo, compreso, laddove ne ricorrano le condizioni, il rafforzamento delle possibilità di sostegno attraverso gli assegni di cura.
Ionà: “Amministrare significa anche recuperare le risorse già disponibili”
Il provvedimento viene letto da Ionà anche come un esempio di capacità amministrativa. Il consigliere regionale riconosce il lavoro svolto dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface nel percorso che ha consentito di recuperare risorse che rischiavano di restare inutilizzate, così come l’azione della Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto.
La questione, secondo Ionà, non riguarda soltanto la ricerca di nuovi finanziamenti. Una parte importante dell’attività istituzionale consiste anche nel verificare quali risorse siano già disponibili, recuperarle quando possibile e trasformarle in interventi concreti per i cittadini.
Un principio che assume particolare rilevanza nel settore del welfare, dove il mancato utilizzo di una risorsa può tradursi in un sostegno che non arriva a una famiglia o in un servizio che non viene attivato.
La sfida passa ora dai fondi ai servizi
Per il territorio di Lamezia Terme la fase decisiva sarà quindi quella successiva al recupero delle somme. La disponibilità di quasi 950mila euro dovrà infatti tradursi in misure capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone. “Il recupero di 949.988,99 euro rappresenta una nuova opportunità per rafforzare la capacità di risposta dell’Ambito e costruire interventi più vicini alle necessità delle persone”, evidenzia Ionà.
In questo passaggio, aggiunge il consigliere, sarà importante il ruolo dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Murone, chiamata a utilizzare le risorse disponibili per realizzare interventi e servizi concretamente percepibili dalle famiglie.
Regione e Comuni, la collaborazione per rafforzare Lamezia
La gestione delle risorse diventa così anche un banco di prova per il rapporto tra i diversi livelli istituzionali. Per Ionà, la collaborazione tra Regione ed enti locali è fondamentale per trasformare le opportunità finanziarie in risposte effettive e rafforzare la capacità del territorio di affrontare le proprie fragilità.
L’obiettivo indicato dal consigliere regionale è quello di mantenere alta l’attenzione sulle esigenze della comunità lametina, intervenendo non soltanto sul fronte culturale ma anche su quello dei servizi sociali, del welfare e dell’assistenza alle fasce più vulnerabili.
Dalla Commissione Cultura all’attenzione per il territorio
Il tema delle risorse per la non autosufficienza si inserisce, secondo Ionà, in un’azione politica che abbraccia diversi ambiti. La presidenza della Commissione Cultura rappresenta uno dei suoi principali incarichi istituzionali, ma l’attività del consigliere comprende anche le questioni legate allo sviluppo e ai servizi del comprensorio lametino.
Cultura, valorizzazione del territorio, attenzione alle fasce fragili e confronto con le amministrazioni locali vengono così ricondotti a una stessa impostazione: rafforzare la presenza di Lamezia nelle politiche regionali e fare in modo che le risorse disponibili producano risultati.
La priorità, ora, è passare dalle somme recuperate alle persone che dovranno beneficiarne. “Recuperare somme ferme da anni è importante; ancora più importante sarà adesso fare in modo che quei quasi 950mila euro arrivino, sotto forma di assistenza e servizi, alle persone per le quali erano stati originariamente destinati”.
È su questo passaggio che, per Ionà, si misura concretamente la centralità di un territorio: sulla capacità delle istituzioni di trasformare le risorse disponibili in risposte e di non lasciare indietro chi ha maggiore bisogno di assistenza.












