Un’esclusione che pesa come un macigno sulla sicurezza delle scuole. Il Comune di Lamezia Terme non figura tra gli enti che hanno richiesto i finanziamenti ministeriali per l’adeguamento antincendio dell’edilizia scolastica, previsti dal Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 229/2025. Una scelta – o una mancata scelta – che ha spinto il Partito Democratico a presentare una interrogazione formale al sindaco e alla giunta.
Il bando ministeriale e i fondi persi
Il 5 febbraio 2026, con la pubblicazione degli atti ufficiali del Ministero, è emerso l’elenco degli enti locali ammessi ai finanziamenti destinati alla messa in sicurezza urgente dei plessi scolastici. Risorse che consentivano interventi fino a 200 mila euro per singolo edificio, per opere definite non più differibili.
Dall’analisi dell’Allegato 1 del decreto, però, il Comune di Lamezia Terme risulta assente: nessuna candidatura, nessuna richiesta di fondi, nessun progetto presentato.
Scuole in difficoltà e sicurezza a rischio
La mancata partecipazione al bando appare ancora più grave alla luce delle condizioni critiche dell’edilizia scolastica lametina. Negli ultimi anni non sono mancate ordinanze di chiusura temporanea di scuole per infiltrazioni, problemi strutturali e carenze di sicurezza, con inevitabili ricadute sulla continuità didattica e sulla tranquillità delle famiglie.
Per il Pd, la sicurezza antincendio non è una voce accessoria, ma un obbligo di legge e un dovere morale verso studenti, docenti e personale scolastico, spesso costretti a operare in edifici non pienamente conformi alle normative.
“Assenza di programmazione e visione politica”
Nell’interrogazione si parla apertamente di una preoccupante carenza di programmazione e di una mancanza di visione strategica. Un vuoto che, secondo i dem, potrebbe indicare una assenza di indirizzo politico nei confronti degli uffici tecnici o, peggio, un disinteresse verso le reali priorità della comunità.
Un giudizio politico netto, che chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale.
L’interrogazione del Partito Democratico
A firmare l’atto è Fabrizio Muraca, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che chiede conto al sindaco e alla giunta delle ragioni tecnico-politiche che hanno portato alla mancata candidatura.
Tra i punti sollevati, anche l’ipotesi di errori procedurali, carenze progettuali interne o una scelta politica consapevole di non dare priorità all’adeguamento antincendio delle scuole.
Le domande all’amministrazione
L’interrogazione chiede inoltre quali provvedimenti urgenti l’amministrazione intenda adottare per compensare la perdita dei finanziamenti, se esistano risorse alternative per garantire la messa a norma degli edifici scolastici e se sia stato definito un cronoprogramma certo per ottenere i certificati di agibilità e prevenzione incendi per tutti i plessi comunali.








